Il Tirreno

Grosseto

seggiano 

Ladri golosi rubano caramelle e arnesi da lavoro

Fiora Bonelli

Almeno quattro le abitazioni visitate: in tutte il bottino è stato magro ma sono stati rotti vetri e danneggiate porte-finestre

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. Ladri mangiano un intero sacchetto di caramelle e lasciano le carte sul luogo del furto; poi, in mancanza di un significativo bottino, si accontentano e intascano pinze e cacciaviti.

È successo a Seggiano, dove, nell’arco di una decina di giorni, sono state visitate quattro o cinque abitazioni, tutte disabitate e dove ben poco c’era da portare via. Tanto che nella maggior parte dei casi, vista l’inconsistenza del furto, dell’intrusione non si è fatta nemmeno denuncia. Ma nell’ultimo caso, avvenuto pochi giorni fa, è partita invece una segnalazione per i carabinieri i quali si sono recati nella casa visitata per un sopralluogo.

Anche quest’ultima abitazione si trova nella zona delle altre case in cui sono entrati ladri, vicino alle Poste, fra via del Moro e via Nazario Sauro e loro adiacenze. Nel centro storico di Seggiano, insomma, spopolato, dove molte sono gli edifici disabitati.

Del primo furto si è accorta una donna che abita a Grosseto e che aveva portato il padre a Seggiano a votare: entrando in casa, ha trovato la serranda alzata e le stanze a soqquadro. Ma niente era stato trafugato, perché nulla c’era da portare via.

Per entrare nell’ultima casa, invece, i ladri hanno addirittura smurato il telaio della porta finestra della terrazza dell’appartamento e hanno rotto il vetro.

Da qui si sono introdotti nella casa che viene frequentata raramente, ma che una parente dei proprietari controlla con regolarità per sorvegliare che tutto quanto sia a posto: «Sono entrata i casa – spiega la testimone che si è accorta dell’incursione dei ladri – e ho visto per terra, accanto al caminetto, una scia di carte di caramelle. Sul tavolo c’era il sacchetto vuoto. Mi sono dunque resa conto che qualcosa non andava e che qualcuno era entrato. Tutte le stanze erano state rovistate: cassetti aperti dei canterani, e lo stesso per le ante degli armadi. Aperto anche un baule».

«Ma all’interno dell’abitazione – continua – non era stato scassato nulla, perché ogni cassetto, ogni anta ha una chiave e dunque non c’è bisogno di rompere per vedere cosa ci sia dentro. Anche per terra non c’era niente che fosse stato gettato dai ladri, a parte le carte di caramelle, una quindicina. Nemmeno ho rinvenuto nulla di rotto lasciato in giro, eccetto i vetri in frantumi della porta finestra da cui i ladri erano entrati e il telaio della porta della terrazza che era stato letteralmente smurato dal suo posto. Ho avvertito – aggiunge la signora – la proprietaria della casa che appena è arrivata, ha potuto vedere che nulla era stato rubato, eccetto alcuni arnesi da lavoro, delle pinze e un cacciavite. Di altro non si è accorta. Sono stati avvertiti dell’accaduto i carabinieri della stazione, i quali sono venuti a dare un’occhiata e a constatare l’avvenuto scasso». –



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