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Giù il muro di via Sauro Parcheggi pubblici al posto dell’area verde
La giunta ha approvato il progetto esecutivo di demolizione Intervento da 15mila euro, l’area è di 800 metri quadrati
GROSSETO. Un muro che ha fatto spesso discutere gli abitanti della zona (ma anche la politica) sarà presto abbattuto.
La giunta comunale di Grosseto nella seduta dello scorso 3 giugno ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di demolizione del muro divisorio in pietra che delimita il parco pubblico accanto alla ferrovia in via Nazario Sauro. Come viene sottolineato anche nella premessa della delibera di giunta (la numero 212) il muro ha finito per trasformare l’area verde compresa tra via Sauro e la ferrovia in una sorta di terra di nessuno dove i residenti lamentavano continuamente degrado e mancanza di sicurezza, in particolare per la presenza di spacciatori nelle ore notturne e per l’azione indisturbata di vandali e malintenzionati, protetti alla vista dalla strada proprio dalla presenza del muro divisorio.
Ma per quella parte di città, sottolinea la delibera, è già pronta una nuova destinazione per la quale l’abbattimento del muro è tra l’altro un prerequisito fondamentale. Il Regolamento urbanistico del Comune di Grosseto prevede infatti la sua trasformazione da area verde in parcheggio pubblico per supplire alla carenza di posti auto che affligge il quartiere. Il progetto di demolizione del muro è stato elaborato internamente dall’ufficio tecnico del Comune e prevede una spesa complessiva di 15.000 euro Iva compresa per i quali è stata già individuata la copertura. Oltre al via libera per il progetto dei lavori di demolizione la delibera ha dato mandato all’ufficio lavori pubblici del Comune di procedere con il passo successivo, la preparazione del progetto per trasformare l’area di oltre 800 metri quadrati in parcheggio, così come previsto dalla scheda di regolamento urbanistico “Area di trasformazione Trs_17A – via Sauro”.
Con il completamento dell’intervento, nelle intenzioni degli amministratori, il quartiere avrà dunque molti più posti auto a disposizione e un’area riqualificata e finalmente sottratta al degrado, come più volte richiesto dai residenti e sollecitato anche dalla politica negli ultimi anni. —
Sara Landi
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