Il Tirreno

Grosseto

massa marittima 

Niccioleta, un nuovo presidio alla memoria dei martiri

Niccioleta, un nuovo presidio alla memoria dei martiri

Durante la commemorazione per i 75 anni dall’eccidio  il governatore toscano Rossi accoglie la proposta del sindaco per una struttura permanente 

3 MINUTI DI LETTURA





massa marittima. Alla memoria dei martiri di Niccioleta verrà costruito un presidio: sarà la Regione Toscana a dare per esso un contributo finanziario e di idee. L’obiettivo è: fare del luogo, dove si è consumata una delle stragi più efferate compiute dal nazifascismo in ritirata, un presidio della memoria e un monito per il futuro.

«Le 83 vittime dell’eccidio hanno un nome, ma ce l’ha anche chi ha compito la strage – sono le parole del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ieri a Niccioleta – Il nazifascismo aveva un progetto di dominio sull’Europa. Se avesse vinto il continente sarebbe stato trasformato in una dittatura, in un enorme campo di concentramento, senza libertà».

Il governatore Rossi ieri era a Niccioleta per la commemorazione del 75º anniversario dell’eccidio dei nazifascisti che, il 13 e 14 giugno del 1944, rastrellarono e uccisero 83 minatori: il presidente ha deciso di prendere parte alla manifestazione organizzata dal comune di Massa Marittima insieme all’Anpi.

E ha risposto con quelle parole alla proposta del sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini che ha chiesto che in memoria dei minatori venisse realizzata una struttura permanente: un simbolo che potesse ricordare quella strage, alla luce anche del fatto che sono passati 75 anni e le memorie viventi stanno scomparendo. Si accarezza dunque l’idea di una mostra permanente o di un progetto che renda giustizia alle vittime di un eccidio che ha segnato profondamente la comunità.

Il presidente Rossi ha insistito sul tema del ricordo. «Bisogna ricordare, tornare ai valori fondamentali della nostra democrazia, alla Resistenza, al sangue innocente versato – ha detto Rossi a Niccioleta – per capire la forza della rottura che abbiamo avuto con la Costituzione, con la Repubblica e ritornare ai valori del lavoro, della libertà, dell’uguaglianza, della solidarietà. Oggi la democrazia attraversa una fase difficile, ci sono risentimenti, rabbia diffusa, ma non ci può essere una via di uscita positiva se non ritornando a quei fondamentali. Tutte le altre strade ci portano indietro. Chi vuole tornare indietro rispetto all’Europa, a forme di nazionalismo che non hanno senso, ci indica strade pericolose».

Sono state parole ferme e di grande impatto emotivo quelle del presidente Rossi in un luogo che per la comunità di Massa Marittima ha della sacralità. «Dobbiamo tornare a quei valori –ha sottolineato – alla Costituzione e al sacrificio di chi in vario modo ha consentito quella rottura nella nostra storia. Nessuno deve dimenticare che, per la prima volta, gli italiani sono sta ti uguali quando hanno partecipato al voto per fondare la Repubblica. Di lì è nata la storia che, non senza difficoltà, ha garantito agli italiani un lungo periodo di libertà, progresso e dignità del lavoro. Da qui bisogna ripartire per guardare al futuro». –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web