Meteo
Tra i ruderi etruschi teatro, canti e suoni della tradizione
ROSELLE. Oggi alle 15 l’area archeologica di Roselle ospita l’iniziativa “Maremma: canti e suoni della tradizione”, promossa dall’associazione Maremma Cultura Popolare. Patrocinio di Regione, Comune di Grosseto e contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, in collaborazione con la Pro loco di Roselle e con la partecipazione dell’area archeologica nazionale di Roselle e dell’Università di Siena.
I visitatori saranno accolti dal “Canto del Maggio”, che vedrà la presenza di alcuni gruppi di maggiaioli: I Pici’ gnoranti con la loro carica di allegria, il gruppo di Braccagni “Galli Silvestro”. Prevista la partecipazione straordinaria dei “Cantori del maggio di Civitella Marittima” che eseguono il testo di un Maggio antichissimo risalente al XVII° secolo. Alle 18 sotto la grande quercia dedicata al poeta contadino Morbello Vergari sarà realizzata “un’azione teatrale” con testi, poesie, suoni e canti legati alla figura di Morbello che visse gran parte della propria esistenza proprio nell’area degli scavi dove si era trasferito nel 1955 con la famiglia a fare il contadino. La performance mette insieme l’esperienza del “Teatro Studio” con le voci di Mirio e Luca e la regia di Mario Fraschetti. Il Coro degli Etruschi eseguirà canti e musiche del repertorio tradizionale. Presente il cantastorie Mauro Chechi. Alle 19 un buffet gratuito. La visita guidata all’area archeologica condotta dagli archeologi del team di ricerca dell’Università di Siena e dal personale del Parco si alternerà alla tradizione canora maremmana. I visitatori saranno accolti dalla direttrice Maria Angela Turchetti. Per la visita e i buffet prenotazione al 380 1062486. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google