Il Tirreno

Grosseto

Auguri all’erboristeria «Quarant’anni di cure per il corpo e la mente»

Tommaso Della Santina
Auguri all’erboristeria «Quarant’anni di cure per il corpo e la mente»

È stata la prima attività di questo tipo ad aprire a Orbetello All’inizio vista con scetticismo, oggi ospita anche i convegni 

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TRAGUARDi

Sono passati 40 anni dall’apertura della prima erboristeria del comune di Orbetello. Era il 1979 quando Armiglio Marmotti la aprì insieme alla dottoressa Alessandra Pescarollo diventando così il primo erborista del paese lagunare.

«Quando aprii il primo negozio la gente ancora non sapeva cosa fosse la pratica dell’erboristeria – ha raccontato – Ricordo che comprai sei confezioni di pasta integrale per il negozio ma alla fine mi toccò mangiarli tutti a me visto che i clienti sembravano impaurirsi alla vista di una pasta così strana».

L’attività di Armiglio non si è mai limitata alla sola vendita di prodotti naturali o biologici ma dietro alla sua idea di erboristeria si celava una filosofia profonda, di cura e benessere del corpo e della mente. Ha frequentato la facoltà di Chimica Farmaceutica all’università di Siena abbandonandola a pochissimi esami dalla fine. «Non sono mai andato troppo d’accordo con il concetto di medicina tradizionale. Dietro si nasconde una strategia di marketing spietato che spesso e volentieri si riscontra anche in tante erboristerie che hanno aperto negli ultimi anni. Un conto è fare di questa filosofia un marketing, tutt’altro è cercare di curare una persona». Nel corso degli anni Armiglio ha approfondito sempre di più lo studio delle scienze olistiche e ha cercato di rendere partecipi i cittadini di Orbetello, organizzando incontri, convegni e conferenze. Da qui è nata l’idea di aprire Paragrano, affiancato dall’amica Francesca Ponticelli, non solo un negozio di erboristeria ma anche una galleria, una sala conferenze e un centro culturale.

Il Paragrano, il cui motto è “Cura, Arte, Cultura” incarna le due facce complementari di Marmotti, quella dell’erborista con un occhio attento ai prodotti del territorio e quella dello studioso. Un esempio è la pasta ricavata dai chicchi antichi, risalenti a prima della seconda guerra mondiale.

«Paragrano è il libro più importante scritto da Paracelso, personalità molto importante in campo medico del 1500 – commenta Armiglio – Lo studioso fu il primo a mettere in dubbio l’operato delle “case farmaceutiche” di allora, proponendo metodi di cura alternativi e gettando di fatto le basi delle scienze olistiche per come le interpretiamo ancora oggi. D’altra parte lo dicevano anche i latini, mens sana in corpore sano». —

Tommaso Della Santina

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