Il presidio
Per imparare a fare il tortello si va a lezione dal pastaio Delli
Ecco come fare per partecipare all’evento... in produzione
Cari lettori: l'evento al pastaio di Maremma viene rinviato a data da destinarsi. Per essere informati sulla nuova data si può inviare una email a eventi@iltirreno.it.
Avete sempre sognato di portare in tavola piatti di tortelli maremmani, come quelli che faceva la nonna, ma realizzati con le vostre mani? Ci avete provato, magari più di una volta, ma il risultato non è stato all’altezza delle vostre aspettative? Ebbene, è arrivata la vostra occasione: potete andare a lezione dal pastaio. E che pastaio: Roberto Delli, il re del tortello maremmano. Quando? Il 19 giugno. È l’appuntamento organizzato per i lettori abbonati alla comunità di Noi Tirreno. Per riservarsi un posto a scuola da Delli è semplicissimo: se continuate a leggere, ve lo diciamo tra poco.
DOVE E QUANDO
L’appuntamento è per il 19 giugno alle 10 in via Topazio 25 a Grosseto, al nuovo laboratorio artigianale di Pastai Maremma. Ad accogliere gli ospiti ci sarà Delli e il suo team di lavoratori esperti nella realizzazione di tortelli. Dopo le presentazioni, si varcherà la soglia del laboratorio (tutti bardati con cuffiette e tutine: l’igiene, prima di tutto).
A FARE COSA
Il pastaio di Maremma farà dunque entrare la platea nell’universo tortello: che cos’è quel fagottino di pasta che custodisce un gustoso ripieno, com’è nato, qual è la tradizione maremmana doc in fatto di tortelli. Dopo i rudimenta su storia, tradizione e “filosofia” del tortello, si passerà alle fasi pragmatiche: quelle delle mani in pasta, per intenderci. Roberto Delli comincerà a illustrare come si fa la pasta (con tutto il percorso della lavorazione), come si fa il ripieno, il ragù e, contemporaneamente, gli addetti alla produzione eseguiranno le indicazioni. Durante la lezione verrà spiegato anche come si devono scegliere gli ingredienti – dalla farina agli spinaci – per ottenere davvero un tortello degno del suo nome.
LE RICETTE E LA PROVA
Tre saranno le “variazioni” illustrate: il tortello maremmano con ragù (il classico per eccellenza); lo gnudo con bottarga; e.... (non solo tortello ma anche) il picio all’aglione. Terminata la lectio magistralis gli auditori diventeranno protagonisti: «Chi lo vorrà – invita Roberto Delli – potrà mettersi alla prova realizzando il proprio tortello». Una vera propria prova del cuoco, pardon, del pastaio. E qui arriveranno altri consigli di cui fare tesoro: per esempio, quando e come procedere con l’assaggio e cosa fare per rendersi conto se il tortello sta davvero venendo bene o bisogna correre ai ripari.
LA SORPRESA E IL REGALO
E una volta realizzati i tortelli che si fa? Si mangia! Prima però bisogna preparare il sugo e il condimento e cuocere tortelli e pici. A questo punto potrete anche rilassarvi perché entrerà in gioco uno chef maremmano blasonato – il nome verrà svelato nei prossimi giorni – che lo farà per voi; quindi impiatterà e sarà ufficialmente aperto il pranzo-degustazione. L’ospite è sacro e non lascerà il regno del tortello maremmano senza un cadeaux, un regalino della giornata: i tortelli realizzati durante la mattinata infatti, verranno impacchettati per essere portati a casa.
COME ISCRIVERSI
I posti disponibili sono venti: quindi dovete farvi subito avanti. Si possono prenotare fino a due posti a testa. Se siete già abbonati a Noi Tirreno vi basterà inviare un’email a eventi@iltirreno.it indicando nome e cognome, la città e un numero di telefono. La segreteria del Tirreno vi contatterà per confermare la partecipazione all’evento, dopo una verifica dei dati e della vostra presenza come abbonati nella community dei lettori del Tirreno.
Se non siete ancora abbonati potete farlo subito a questo link: costerà 1 euro a settimana, cioè quanto un caffè. –
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