Il marchio Dop spiegato a scuola Progetto di educazione alimentare
Iniziativa di Legambiente e dei Consorzi Pecorino toscano e olio Chianti In cinquecento hanno realizzato lavori e foto insieme ai loro insegnanti
cibo e cultura
Nell’aula magna della scuola primaria di viale Einaudi, a Grosseto, c’è stata la conferenza stampa di “A scuola con la Dop, progetto di educazione alimentare” realizzato da Legambiente in collaborazione con il Consorzio tutela Pecorino toscano Dop e Consorzio olio Dop Chianti Classico. Quest’anno sono stati oltre 500 i bambini e i ragazzi delle scuole primarie e secondarie delle province di Grosseto e Siena coinvolti. Gli studenti, oltre ad aver svolto attività didattiche finalizzate alla sensibilizzazione sul tema della sana alimentazione attraverso una maggiore consapevolezza alimentare e la conoscenza del marchio Dop, hanno anche effettuato numerose visite guidate in varie realtà locali.
«Portare tra i banchi di scuola un progetto di educazione alimentare come questo è per noi motivo di grande orgoglio», ha spiegato Angelo Gentili, segreteria nazionale Legambiente. «Parlare di sana alimentazione e di valorizzazione del legame con il territorio è per la nostra associazione una priorità. Proprio le eccellenze agroalimentari e i prodotti a marchio Dop sono elementi indispensabili per sensibilizzare i più giovani a un’alimentazione davvero sana oltre che ad una maggiore consapevolezza alimentare».
Andrea Righini, direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano Dop, e Clemente Pellegrini, socio del Consorzio Dop Chianti Classico, hanno ribadito l’importanza nella formazione e nella diffusione di una cultura della qualità, fondamentale anche in campo agroalimentare. Alla conferenza erano presenti anche Maria Grazia Colistra per il comprensivo Grosseto 4, Nunzio d’Apolito, per Legambiente, e Federica Ferrara, coordinatrice del progetto. Durante la mattinata, è stato presentato e consegnato agli studenti anche il Dop kit junior, uno strumento per scoprire da vicino il Pecorino toscano Dop e l’olio Dop Chianti Classico. Al suo interno, ad esempio, si possono trovare i lavori svolti dai 500 ragazzi e dalle loro insegnanti, le foto degli studenti, la storia dei prodotti e l’identikit del marchio Dop.
Il progetto è realizzato con il cofinanziamento Feasr del Psr 2014/2020 della Regione Toscana. —
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