Cheese Saturnia Minoranza chiede lumi sull’affidamento diretto
manciano. Non solo le Cascate del Gorello. La minoranza di Manciano bacchetta l’amministrazione anche su altre questioni. Il consigliere Antonio Camillo di Tradizione e futuro spara a zero sull’evento Cheese Saturnia organizzato a maggio. Camillo guarda con favore agli eventi che promuovono il territorio e le produzioni locali ma, analizzando la manifestazione che valorizza il formaggio e altri prodotti, alla sua prima edizione quest’anno, ha alcune obiezioni. «È durato tre giorni – dice Camillo – si è concentrato in una sola frazione del territorio ed è costato alla collettività oltre 40mila euro prelevati non solo dai fondi della tassa di soggiorno ma anche dalle entrate degli accertamenti tributari dell’Imu». Di questi, spiega Camillo, 36mila sono andati all’organizzatore.
Camillo riconosce che la procedura di affidamento è stata corretta dal punto di vista formale; procedure di gara sono previste infatti solo per importi superiori a 40mila euro. Ma sostiene che sarebbe stato opportuno valutare più preventivi. «È eclatante – dice – l’aver dato in affidamento diretto senza comparare altri preventivi 36mila euro a un consorzio turistico di Orbetello (Welcome Maremma) escludendo a priori consorzi e associazioni locali». Di questi 36mila euro, dice, «ben 25mila sono stati spesi per l’affitto degli allestimenti: l’affitto di un gazebo per tre giorni è venuto a costare oltre 600 euro, cifra con cui certe strutture si acquistano».
Camillo sottolinea anche «la latitanza» nell’organizzazione dell’ex consigliere Sergio Pietretti, delegato al turismo e che lunedì si è dimesso, «a fronte dell’onnipresenza del vicesindaco Luca Pallini». E proprio a Pallini chiede spiegazioni anche su quella che ritiene una promozione non adeguata. — I.A.
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