Il Tirreno

Grosseto

porto sANTO stefano 

Litigi per i gatti della colonia felina Tre sotto processo per stalking

P.S.

La donna che accudisce i mici si è costituita parte civile nei confronti dei condomini Sarebbe stata bersaglio di minacce e insulti

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PORTO S.STEFANO. Si parla di gatti in Tribunale. Di una colonia felina e di stalking. Da una parte tre abitanti di un condominio di Porto Santo Stefano, Anna Alocci, Maria Amendola e Marcello Fantaccini, gli imputati appunto. Dall’altra un’altra abitante nello stesso stabile, Maria Scolesi, costituitasi parte civile con l’avvocato Giovanna Canessa: è Maria che accudisce i mici sotto il palazzo. È lei, secondo l’accusa, la vittima delle minacce e degli insulti che, andati avanti fino al luglio 2016, l’avrebbero costretta a cambiare abitudini di vita, oltre a causarle ansia (con un ricovero nel maggio). «Stai attenta stupida, che non fai sparire quei gatti faccio passare un brutto quarto d’ora a te e a quei gattacci» è una delle frasi che sarebbero state pronunciate all’indirizzo di Scolesi.

Tutti presenti, in aula. Il giudice Marco Bilisari ascolta tutti e tutto per capire chi ha torto e chi ha ragione in questa che si configura, specie dopo le prime testimonianze, come una lite condominiale che covava da qualche tempo e che aspettava di esplodere: come appunto l’esplosione dei fuochi di artificio del San Silvestro 2015, fuori dal condominio, da parte del cognato di un’imputata, che avrebbero dato via all’escalation. Un paio di gatti sarebbero spariti e mai più tornati. Una decina gli animali presenti adesso.

Parlano le due testimoni chiamate dalla viceprocuratrice onoraria Pamela Di Guglielmo e, quando è la volta della figlia di Scolesi, una delle imputate, che già aveva dato segni di insofferenza, si alza e se ne va, rientrando poco dopo. Più tardi, quando sono di scena due testimoni (condomini dello stabile) che puntano il dito contro di lei spiegando, tra l’altro, che quella colonia non era stata autorizzata dal condominio e che anzi sarebbe stata la donna a fare battutine su di loro, è Scolesi a lasciare l’aula.

Secondo le testimonianze, quella colonia era lì già dal 1991 ma sarebbe stata ufficializzata dal 2004. La parte civile consegna al giudice una planimetria ma alcune delle domande dei difensori (Maria Cristina Sanfelici e Settimio Chelli) sono finalizzate a capire l’ubicazione esatta, anche nel tempo. Le deposizioni elencano dissapori non direttamente legati alla colonia felina. Si parla anche di rumori presuntivamente causati da bambini e che sarebbero stati motivo di lamentele. Il giudice aggiorna il processo a novembre, dovranno essere sentiti i testimoni di parte civile. — P.S.

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