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Davanti al duomo con fanfara e gonfaloni si celebra l’Italia che diventò Repubblica
In occasione del 2 giugno la prefetta Cinzia Torraco ha consegnato le onorificenze al merito a dodici persone
L’occasione è solenne perché riguarda un avvenimento storico che ha segnato il nostro Paese. Per questo le celebrazioni, nella loro veste istituzionale, hanno assunto le fattezze di un vero e proprio giorno di festa.
È in una giornata soleggiata e dal sapore estivo che si è celebrato ieri il 73º anniversario della fondazione della Repubblica italiana. Era il 2 giugno 1946 quando l’Italia scelse che, da quel momento in avanti, sarebbe diventata una Repubblica, lasciandosi alle spalle la corona.
Per questo ieri, in piazza Duomo, c’è stato l’alzabandiera e per questo la prefetta Cinzia Torraco ha salutato, accompagnata dal colonnello Simone Siena, comandante del centro militare veterinario e del presidio militare di Grosseto, i militari, le associazioni e i rappresentanti dei vari comandi. La parola è andata subito alla rappresentante del Governo che, nel clima mite di una soleggiata giornata di inizio giugno, ha letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prima di pronunciare il suo discorso, nel quale ha fatto riferimento ai sindaci eletti nell’ultima tornata elettorale e ha messo in evidenza, riferendosi al territorio, a un clima fatto di collaborazione tra istituzioni, rappresentanti delle comunità locali, singoli cittadini e associazioni, non mancando di citare anche l’Associazione nazionale partigiani d’Italia.
La giornata è stata accompagnata dalla musica della filarmonica grossetana, che ha suonato l’inno italiano e l’inno europeo alla Gioia. Sono state poi consegnate le onorificenze dell’ordine al merito della Repubblica italiana, concesse dal presidente della Repubblica a chi si è distinto nel servizio al Paese. Ecco le 12 persone premiate: Patrizia Mazzucchi, funzionario informatico del ministero dell’Interno, Franco Filippini, sottufficiale della guardia di finanza, Giuseppe Maggi, sottufficiale dei carabinieri, Fabrizio Montomoli, ispettore capo della polizia, Cosimo Pacella, medico chirurgo e presidente del consiglio comunale di Grosseto, Margherita Procopio, ispettore della polizia, Giovanni Schepisi, ufficiale del carabinieri, Giovanni Sclano, impiegato delle Poste, Paolo Varesi, commissario di polizia, Igor Volpini, luogotenente della guardia di finanza, Pietro Scarpino, funzionario informatico del ministero dell’Interno e Paolo Landi, commissario di polizia. —
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