Il Tirreno

Grosseto

manciano 

Turismo, dimissioni in arrivo per il consigliere Pietretti

Ivana Agostini
Turismo, dimissioni in arrivo per il consigliere Pietretti

Dopo Dionisi la maggioranza perde un altro esponente per motivi di lavoro Ma tra le cause potrebbe esserci anche una diversità di vedute sulle Cascatelle

2 MINUTI DI LETTURA







La maggioranza di Manciano perde un altro pezzo. A pochi giorni dalla formazione del gruppo unico formato da Fiorenzo Dionisi, consigliere di maggioranza invitato a dimettersi, stavolta a dare le dimissioni è Sergio Pietretti, consigliere delegato al turismo del governo del sindaco Mirco Morini. L’atto sarà protocollato domattina.

Pietretti per il momento non commenta le sue dimissioni ma fonti a lui vicine parlano di dimissioni dovute a motivi di lavoro, senza alcuna divergenza con il resto della giunta e dei consiglieri. Dopo due anni di mandato Pietretti non riuscirebbe più a conciliare il lavoro con i suoi impegni amministrativi.

Bocche cucite anche dal resto della maggioranza e dal suo capo gruppo Roberto Bulgarini.

A Pietretti, pur senza un assessorato, era stata assegnata una delega importante, quella al turismo. Una decisione che aveva fatto mugugnare la minoranza, secondo cui un tema come il turismo dovrebbe essere gestito da un assessore e non da un semplice consigliere.

Nelle ultime settimane proprio un tema strettamente legato al turismo ha tenuto banco: il futuro delle Cascate del Gorello.

Il futuro del sito può aver pesato sulla decisione di Pietretti? La domanda se la pongono in molti a Manciano.

«In consiglio comunale – dice il capogruppo di minoranza Giulio Detti – era emersa una chiara volontà di Pietretti di far rimanere le Cascate pubbliche e una contrarietà sul parcheggio per gli autobus che l’amministrazione vuole realizzare proprio a servizio delle cascate. Secondo i rumors questi mal di pancia erano stati esternati anche perché il parcheggio è caldeggiato solo dal vicesindaco Luca Pallini e non dal resto della maggioranza».

Detti e il gruppo si dicono «esterrefatti nel constatare l’immobilismo della giunta Morini che ancora non ha destinato gli oltre 700mila di avanzo di amministrazione», risorse immediatamente spendibili che secondo la minoranza dovrebbero essere utilizzate per investimenti strategici e che, al contrario, Pallini, che è assessore all’urbanistica, ha vincolato al pregetto su questo terreno, peraltro «dopo non essere riuscito a completarne l’acquisto», sottolinea Detti.

Sempre secondo la minoranza, «la gran parte dei cittadini reputa sbagliata» quest’opera «in quanto si potrebbe prima valorizzare quanto già presente a Saturnia».

Detti e i suoi parlano di «immotivata ostinazione nel portate avanti a tutti i costi il progetto del parcheggio di oltre un milione di euro che non è previsto negli strumenti urbanistici» e criticano anche gli effetti collaterali di questa scelta, ovvero «impedire i necessari interventi sulla viabilità e sulla valorizzazione del patrimonio del comune, blocca anche il possibile sviluppo dell’area della cascate». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino