Il Tirreno

Grosseto

CENTRO STORICO/In via saffi 

La birra (artigianale) è servita Il Barbaluppolo apre i battenti

F.F
La birra (artigianale) è servita Il Barbaluppolo apre i battenti

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grosseto. La passione per la campagna, quattro amici, il fiuto per un settore che sta rapidamente incontrando il gusto del pubblico e l’abilità di trasformare con le proprie mani un chicco d’orzo in una goccia ambrata, fresca e gustosa. È nato così il Barbaluppolo Brew pub e Farm brewery (per chi non ha dimestichezza con l’inglese: birreria e birrificio artigianale), che ha aperto i battenti venerdì scorso in via Saffi 7, zona Porta Nuova, a Grosseto.

Pareti verdi e in pietra, soffitti in legno, un bancone dai cui spinotti escono birre artigianali, tavoli e panche dove gustarsi un boccale o un piatto cucinato espresso e con prodotti locali a chilometro zero: l’ambiente del Barbaluppolo è caldo e accogliente.

Così lo hanno voluto i quattro soci, Simone Bardelli, Ettore Vecchi, Roberto Margiacchi e Giulio Amerighi. Che se lo sono ristrutturato con le proprie mani. «Qui di artigianale non c’è solo la birra», sorride Simone, classe 1983, lunga barba che ha ispirato il nome del locale. È proprio lui a raccontare come è nata questa avventura.

«Io ed Ettore ci conosciamo da molto tempo e lui come me ha sempre avuto la passione per la campagna», spiega. «Dopo un periodo a Torino è tornato, ha visto che avevo lavorato con le birra artigianali a Castiglione della Pescaia e mi ha proposto di fare la birra».

Il sodalizio funziona. Simone ed Ettore ottengono diversi riconoscimenti tra cui quello come nuovi home brewer (artigiani birrai) a Birragustando a Montenero.

Da lì nasce l’idea di aprire un birrificio, poi maturata in un birrificio e annesso pub dove servire le proprie birre. Ed ecco il Barbaluppolo cheha, appunto, oltre alla sala per i clienti anche la cucina e il birrificio. «Il birrificio è pronto – spiega Simone – e partiremo con la nostra birra a settembre, ottobre». E quando dice «nostra» significa davvero «nostra», dall’inizio alla fine.

«L’orzo che useremo proverrà dai nostri campi – spiega – così come già usiamo le nostre verdure per cucinare, mentre la carne proviene da aziende locali».

Per ora vengono servite birre artigianali della zona (Alberese), italiane e straniere.

A giugno il Barbaluppolo è aperto tutte le sere tranne il mercoledì dalle 19 alle 24; dal venerdì alla domenica resta aperto fino all’1. A luglio e ad agosto il giorno di riposo è la domenica. — F.F.

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