Il Tirreno

Grosseto

«Il problema si trova a monte Serve il rispetto delle regole»

Secondo Michele Scola, presidente dell’associazione Italia Nostra la legna sul litorale è un residuo proveniente dal taglio del bosco 

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Il punto di vista

Il presidente dell’associazione Italia Nostra, Michele Scola, interviene sulla questione dei tronchi che, recentemente, hanno invaso il litorale grossetano sottolineando di aver appreso dagli articoli dei quotidiani che «il Comune di Grosseto ha chiesto al Consorzio di Bonifica di tagliare tutti gli alberi del fiume Ombrone per evitare che, in seguito alle piene, si riversino sulle spiagge, rovinando le stagioni balneari ai concessionari degli stabilimenti. Il Consorzio di Bonifica risponde che sarà fatto, appena la Regione autorizzerà.

Innanzi tutto quel materiale in spiaggia, come si vede anche dalle foto sui giornali, non è costituito dagli alberi dei fiumi. Sono bensì le ramaglie che vengono rilasciate al suolo nei tagli boschivi.

Il problema, quindi, è a monte, dove la Regione autorizza il taglio dei boschi cedui a seguito del quale le ramaglie vengono lasciate a terra. Il terreno si trova per molti anni nudo e non frena più la forza erosiva dell’acqua, che trasporta nei fossi e nei torrenti il suolo e i residui legnosi dei tagli boschivi. I solchi lasciati dai mezzi, poi, segnano il terreno. Da questi bacini, il materiale arriva nei fiumi di pianura, ormai denudati della loro vegetazione riparia a causa dei tagli operati.

Senza vegetazione sulle sponde e nell’alveo, la corrente ha più energia, trasporta materiale di grosse dimensioni e sradica con maggiore facilità le povere e sporadiche piante che vengono risparmiate dai tagli di sponda. Viene inoltre a mancare l’effetto di filtro della vegetazione riparia e golenale, che sarebbe in grado di trattenere questo materiale nei campi ove il fiume esonderebbe con sicurezza, impedendo che giunga al mare».

Descritta in tal modo la situazione, dopo aver fatto riferimento alla questione del taglio dei boschi e della potatura della vegetazione presente lungo il corso dei fiumi, Scola afferma che «gli interventi che vorrebbe portare a termine il Consorzio di Bonifica, quindi, sono parte del problema».

Michele Scola, poi, tira le sue conclusioni, rivolgendosi ai vari enti a cui è riconducibile la gestione dei fiumi e delle risorse idriche del territorio e augurandosi che, nei vari procedimenti, siano rispettate tutte le diverse normative vigenti.

«Ci auguriamo, dunque, che la Regione Toscana riveda la sua legge forestale - scrive in una nota il presidente dell’associazione Italia Nostra - impedendo gli scempi che si vedono sui nostri monti e che creano un concreto pericolo di alluvione.

Ci auguriamo che il Consorzio di Bonifica rispetti la normativa vigente, dettata per la sicurezza di tutti. Ci auguriamo, inoltre, che il Comune di Grosseto pretenda il rispetto della normativa tecnica che garantisce la sicurezza di tutti». Scola, infine, si rivolge a quanti si occupano del rispetto delle leggi e della normativa vigente.

«Ci auguriamo, infine, che gli organi di controllo e la magistratura, i cui componenti leggono probabilmente la stampa locale, chiariscano ai cittadini se questi interventi contrastino o meno con la normativa vigente». —



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