Il presidio
Abiti da corsa, guanti e sacchi Arrivano gli atleti spazzini
Fare jogging raccattando rifiuti Si chiama “plogging” ed è una disciplina svedese introdotta in città (con successo) da Roberto Salvadori
GROSSETO. Corri e intanto raccogli spazzatura: si chiama plogging ed è l’unione tra il jogging e il “plocka upp”, che in svedese significa “raccogliere”. Raccatti rifiuti, cartacce, mozziconi, plastica, spazzatura di ogni tipo: un modo per rimettersi in forma e rispettare l’ambiente.
La disciplina arriva dalla Svezia e approda a Grosseto grazie a un altro virtuoso input di Roberto Salvadori, educatore a Vallerotana nella comunità di recupero per tossicodipendenti, amante della corsa, della sua città, della natura. Già da un anno Salvadori ha lanciato l’iniziativa “illuminando le Mura”.
Appuntamento ogni giovedì, poi via a correre lungo il circuito murario. Circa 60 gli iscritti all’associazione; i partecipanti alle e corse sono in genere una ventina, sempre entusiasti. L’evento spesso cambia forma, si arricchisce e muta, assume varianti come stavolta. Roberto ha appena lanciato il “plogging”, che già va per la maggiore in Svezia, anche se lui lo praticava già da tempo con i ragazzi di Vallerotana. La corsa fa bene al corpo e allo spirito, rimette in forma, “tonifica” muscoli e mente. Le si è associata qui la guerra ai rifiuti: correre raccattando immondizia. Il primo appuntamento c’è stato giovedì. I runners si sono ritrovati a Porta Corsica.
«Vi sono 3 regole fondamentali da seguire – spiega Roberto – Serve un abbigliamento da running, poi i guanti per raccattare sporcizia e un sacchettino che ho fornito io: siamo partiti in 22-23 persone, abbiamo percorso il nostro classico giro del giovedì. Partenza da porta Corsica, poi giro lungo le Mura e le vie del centro storico, siamo passati anche da corso Carducci». Il bilancio è stato più che positivo: tanto entusiasmo, ottima partecipazione, c’erano sia adulti che giovani, anche diciottenni. Alla fine non è stata trovata troppa sporcizia, anzi. «Devo dire che le Mura erano abbastanza pulite», spiega Salvadori, che già pensa alle prossime puntate. L’iniziativa non si ripeterà ogni settimana, ma sarà comunque riproposta. «La riorganizzeremo credo a giugno. Intanto faremo anche altro: proporrò cose nuove». Saranno tutti modi per riscoprire se stessi in rapporto al mondo, per allenare corpo e mente e far del bene all’ambiente. — El. G.
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