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Sclerosi multipla un nuovo percorso di diagnosi, terapia e assistenza ai malati
Saranno coinvolti anche la medicina di base e i servizi sociali Sono trecento i pazienti seguiti al Centro del Misericordia
Grosseto. L’Asl Toscana Sud Est, tra le prime Asl in Italia, ha adottato un particolare percorso – di diagnosi, terapia, assistenza e organizzazione aziendale – per chi soffre di sclerosi multipla, che si chiama Pdta. La novità emerge durante la settimana nazionale contro questa malattia che è iniziata il 25 maggio e che si chiude domani.
«La stesura condivisa del Pdta – dice Roberto Marconi, responsabile area funzionale neurologica dell’Asl Toscana sud est – testimonia il grande impegno dei professionisti sanitari per offrire in tutto il territorio i più innovativi servizi».
Alla stesura del documento hanno partecipato neurologi, fisiatri, medici di medicina generale, medici di comunità, infermieri, fisioterapisti, organi di verifica, approvazione e controllo e un rappresentante di Aism».
L’obiettivo è: garantire ai pazienti – sull’intero territorio aziendale – un servizio sanitario e sociale uniforme e integrato, diversificato nelle diverse fasi della malattia, che prevenga lo sviluppo e l’aggravamento delle disabilità e favorisca la migliore autonomia possibile e la piena partecipazione alla vita sociale».
Il Pdta prevede che tutte le opzioni terapeutiche siano disponibile su tutto il territorio dell’Asl Sud Est.
Il Pdta tiene conto inoltre che la sclerosi multipla è la patologia neurologica che produce il più alto costo pro-capite in termini economici, sia diretti che indiretti. E ribadisce l’enorme importanza assunta negli ultimi anni dai Centri Sm nella gestione della patologia: essi rappresentano, secondo l’Asl Sud Est, il fulcro diagnostico, terapeutico e decisionale.
Il Pdta individua la necessità di un pool interdisciplinare: nelle fasi della malattia in cui i farmaci diventano inefficaci o non più appropriati, viene indicata la necessità di una presa in carico dei malati da parte della medicina di base e dei servizi territoriali e sociali, anche se il Centro Sm ospedaliero rimane il fulcro.
All’interno della Neurologia dell’ospedale Misericordia, diretta da Marconi, sono curati al Centro Sclerosi Multipla, coordinato da Katrin Plewnia, circa 300 pazienti che vengono seguiti con tutti i trattamenti farmacologici e riabilitativi e monitorati costantemente.
In particolare sono sempre più stretti i rapporti con l’Associazione italiana sclerosi multipla – punto di riferimento per 122mila malati in Italia e per i loro familiari – e che a livello regionale trova il suo punto di riferimento in Francesco Borzacchini: «Il Pdta dell’area vasta Sud Est ci ha pienamente coinvolto. Quando le associazioni sono coinvolte in questi percorsi significa che siamo in grado di “fare sistema” e lavorare in rete con obiettivi chiari e condivisi in grado di migliorare la qualità di vita di tutte le persone coinvolte nella sclerosi multipla. Molto ruota intorno alla relazione che si viene a creare tra operatore/professionista e persona coinvolta».
Anche quest’anno, per dare continuità al finanziamento della ricerca scientifica, nella settimana nazionale le tre province della Sud Est – Grosseto, Arezzo, Siena – hanno contribuito con la raccolta fondi delle “Piantine aromatiche di Aism” in tutte le piazze, per essere sempre più vicini a tutte le persone con sclerosi multipla del territorio.
Le persone con sclerosi multipla sono tre milioni nel mondo; 700mila in Europa e 122 mila in Italia; nel territorio dell’Asl Toscana sud est – secondo i dati forniti dll’azienda sanitaria – si stima che ci siano 1. 800 persone che fanno i conti quotidianamente con questa malattia. –
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