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Infranta la speranza di Gabriele, 13 anni Il coreutico non si farà

Ivana Agostini
Infranta la speranza di Gabriele, 13 anni Il coreutico non si farà

Niente rinnovo per il liceo inaugurato nel 2018 al Bianciardi L’amarezza della mamma: pronta a tenere a casa mio figlio 

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La classe prima dell’anno scolastico 2019 – 2020 del liceo coreutico del Polo Bianciardi non si farà. «Dalla scuola sono stati chiari: i numeri non ci sono», dice Nadia Cherubini, di Albinia, mamma di Gabriele Fiori, 13enne di terza media che, fa danza classica dall’età di 3 anni e a settembre avrebbe voluto frequentare quell’indirizzo.

Gli iscritti al primo anno sono stati solo tre, poi ridotti a due. Nadia e un’altra mamma di Porto Santo Stefano hanno fatto di tutto perché i figli potessero frequentare la scuola. Si sono rivolte al presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna, alla Regione Toscan, al consigliere regionale del Pd Leonardo Marras, al Miur e di nuovo a Vivarelli Colonna e alla consigliera provinciale Olga Ciaramella. L’appello non ha avuto esito.

Nei giorni scorsi la doccia fredda. «Avevamo proposto una classe a indirizzo doppio, musicale e coreutico – dice la mamma –. Nelle ore specifiche delle disciplina i ragazzi si sarebbero divisi fra chi suona e chi danza. Ma nulla. Ho avuto l’impressione che non ci fosse la volontà di venirci incontro in alcun modo».

Nadia sta pensando a una decisione choc. «Sto valutando di lasciare a casa Gabriele. Inutile che lo mandi a frequentare una scuola che per lui non ha alcun interesse». Una provocazione? Non sembra, dal momento che la donna è davvero decisa a far rispettare quel principio del diritto allo studio che vuole che ciascun alunno abbia la possibilità di seguire le proprie inclinazioni. Trasferirsi altrove, dove ci sia un coreutico, non è in discussione: Nadia e la sua famiglia non se lo possono permettere.

Restano poi aperte altre questioni. Se ad esempio uno dei ragazzi che a settembre sarà in seconda dovesse essere bocciato, che fine farà dato che non ci sarà una classe prima?.

Dal canto suo Vivarelli Colonna definisce una «battaglia» aver aperto il coreutico l’anno scorso, ma aggiunge che «i pochissimi iscritti non permettono ora l’attivazione del primo anno di un corso di formazione la cui competenza è della Regione Toscana». Il presidente ha incontrato i genitori per dire che «la Provincia non può fare nulla se non constatare che il territorio non ha risposto positivamente all’offerta formativa» e si augura di poter avere di nuovo questo indirizzo in futuro. —

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