Italia
Vecchia pretura, vandali nel bagno Il sindaco: «Problema da risolvere»
massa marittima. Bagni veramente molto sporchi e con la porta divelta: così si presentano i servizi pubblici della vecchia pretura di Massa Marittima, i quali dovrebbero servire agli automobilisti che posteggiano la propria auto nel parcheggio lì di fianco.
In diversi si sono lamentati delle condizioni di quel bagno, ma il problema sembra essere legato ai continui atti vandalici che si ripetono puntualmente ogni volta che quei servizi vengono sistemati.
«Non facciamo in tempo a rimetterlo in ordine che viene di nuovo rovinato – spiega il neoeletto sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini – Si tratta di un bagno a servizio dei parcheggi pubblici, posizionato in un'area dove la notte non c'è nessuno e che, quindi, diventa facile preda dei vandali.
I bagni sono chiusi ma le porte vengono spesso forzate. Molte volte è stato rovinato anche l'interno».
Il problema è difficile da arginare: «Massa non ha un tasso di delinquenza molto alto, ma la questione degli atti vandalici non è da sottovalutare – dice Giuntini – e spesso a compierli sono ragazzi massetani. Si tratta di un problema reale che facciamo fatica ad arginare».
L'amministrazione comunale sistemerà i bagni, ma il problema resta. «Lì non ci sono telecamere – spiega il primo cittadino – ma se qualcuno sa qualcosa fa bene a parlare».
E di fronte a questi episodi torna alla mente l'atto vandalico che, soltanto poche settimane fa, ha portato alla distruzione di gran parte degli infissi del casale di Edea Conti e Francesco Doldi sotto le mura. In quel caso i ragazzi hanno divelto porte e finestre e hanno preso a picconate il tetto dell'abitazione, rompendo molte tegole. I danni ammontano a decine di migliaia di euro. I ragazzi, che hanno anche disegnato una svastica con il sangue su uno dei portelloni della casa, hanno poi mangiato all'interno del salone, per poi lasciare a terra i resti del pasto. Un atto, questo, per il quale non sono ancora stati individuati i responsabili, sul quale stanno lavorando le forze dell'ordine. —
G.S.
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