Il Tirreno

Grosseto

VELENI POSTELETTORALI 

Rivolta contro le parole del consigliere leghista che definisce "terroristi e travestiti" gli esponenti del centrosinistra

Giulia Sili

La “sfuriata” di Azzi su Facebook continua a far discutere. Politici e cittadini: "La frase offende almeno il 50 per cento dei follonichesi"

3 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Non sono passate inosservate le parole del neoconsigliere della Lega Roberto Azzi che martedì, in un post pubblicato su Facebook, ha definito «terroristi, travestiti, prostitute e porno dive» la classe politica della sinistra, la stessa che domenica scorsa ha vinto le elezioni a Follonica.

Un post che ha subito portato il segretario provinciale Pd Domenico Ariganello a chiedere le dimissioni del consigliere. Ad intervenire sulla questione è stata anche una follonichese che si è rivolta alla redazione del Tirreno per manifestare la sua indignazione nei confronti dei termini usati da Azzi: «Credo di avere un senso di cittadinanza vivo e pieno, gli altri sono il mio prossimo e nel mio fondamento di etica è prioritario il portare rispetto – ha scritto Beatrice Bonetti in una lunga lettera indirizzata alla redazione del Tirreno – Definire i vincitori delle elezioni “terroristi, travestiti, prostitute e porno dive” è proprio sintomatico dell’espressione di un partito il cui leader dopo aver giurato sulla Costituzione, alla vigilia della Liberazione, dichiarò che non aveva motivo di celebrare proprio nulla. Cosa aspettarsi, dunque?».

E Bonetti continua: «La mia è una reazione del tutto personale, non mi porto dietro seguaci o bandiere, ma affermo decisamente che il dottor Azzi, con le sue espressioni, ha offeso certamente quanti si sono candidati (tra questi, anche mia figlia: mi risulta che sia una giovane insegnante e non prostituta o porno diva) e quanti tra loro che sono stati scelti dai concittadini.

Non solo: ha offeso il 50% dei cittadini follonichesi, come se l’elettore che ha scelto il sindaco Andrea Benini avesse una naturale propensione all’illegalità, al malaffare, al mal costume». «Forse – conclude la follonichese – il dottor Azzi avrebbe dovuto ascoltare la lettera che alcuni allievi di IV elementare hanno consegnato ad Andrea Benini e che terminava con queste parole: vorremmo che all’ingresso della nostra città ci fosse una persona che desse il benvenuto a tutti e li accogliesse con un sorriso. Ad Azzi auguro di saper scegliere tra un attacco villano e offensivo e un rispettoso sorriso».

Il consigliere ieri ha commentato così la sua uscita tanto criticata: «Sono estremamente rammaricato che un post a difesa di alcune candidature della mia lista sia stato volutamente travisato – ha detto Azzi – Un post critico che si riferiva ad alcune figure che, nel passato, hanno occupato gli scranni della politica nazionale e non certo ad avversari politici follonichesi. Il mio post, a difesa dei miei candidati – continua Azzi – richiamava il comportamento a senso unico della sinistra che fa la morale in casa altrui senza vedere nel passato chi è stato candidato eletto a livello nazionale nelle sue file».

Il consigliere dice di essersi sentito attaccato: «Al termine di tutta questa polemica, creata ad arte per dire che la Lega è brutta e cattiva, forse perché il risultato delle Europee ha dato una risposta chiara su cosa i follonichesi pensino di certe tematiche e probabilmente tutto ciò spaventa il centrosinistra anche in ottica futura.

Si è dunque voluto attaccare la mia persona e il ruolo che ricopro. E mi stupisce che a farmi la morale sia il segretario provinciale del Pd Gesuè Ariganello – conclude Azzi – che, dall’alto delle sue 80 preferenze e dal non ingresso in consiglio, anziché riflettere sul rassegnare o meno le dimissioni dall’incarico nel suo partito, si affretta a gettare fango su chi gode della fiducia di quasi 300 follonichesi». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera