Il Tirreno

Grosseto

operazione jackpot dei carabinieri 

Furti d’auto e slot rubate In manette quattro giovani

Claudia Guarino
Furti d’auto e slot rubate In manette quattro giovani

Trenta colpi in un anno: per 15 la refurtiva consiste in monete e banconote Dalle macchine per il gioco d’azzardo un bottino complessivo di 70mila euro

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Forzavano la porta e si introducevano, indossando passamontagna e guanti, all’interno di bar o tabaccherie sparsi per tutto il territorio provinciale. Dopodiché rubavano slot e macchine cambiamonete, le trasportavano in luoghi isolati e le scassinavano. Quindici furti di slot in poco più di un anno, messi a segno nella zona nord della provincia, per un bottino complessivo di circa 70mila euro. Ma anche sigarette, carburante e attrezzi vari sottratti, oltre che una ventina di auto e furgoni rubati e utilizzati durante le razzie. In totale si arriva a una trentina di colpi.

Jackpot: questo il nome dell’operazione dei carabinieri che ha portato all’arresto di quattro persone sospettate di furto aggravato dalla violenza sulle cose. Si tratta di quattro uomini nati in Moldavia da tempo residenti a Grosseto.

Su richiesta della procura, nello specifico, il giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci ha disposto per Artur Dodica (26 anni), Anton Tomescu (34 anni), Alexandru Goreanu (28 anni) e Mihai Untilov (28 anni) la custodia cautelare in carcere, ordinanza eseguita ieri mattina dai carabinieri del comando provinciale di Grosseto.

Le indagini dei carabinieri sono iniziate a febbraio del 2018, dopo una serie di furti messi a segno nel nord della provincia.

La somiglianza nel modus operandi dei malviventi ha portato gli investigatori a credere che tutti i furti fossero riconducibili a un’unica banda, costituita da persone abili e organizzate, in grado di mettere in atto, in maniera strutturata, decine di colpi, molti dei quali all’interno di bar e tabaccherie di Grosseto, Gavorrano, Castiglione, Roccastrada, Massa, Civitella, Cinigiano, Magliano e anche a Murlo, in provincia di Siena.

Le modalità d’azione erano sempre le stesse: entravano di notte nel locale forzando porte, finestre o saracinesche, rubavano le slot e le trasportavano con un mezzo – anch’esso rubato, in precedenza – in luoghi isolati, dove le forzavano, incassando il malloppo e abbandonando slot e mezzi.

A registrare l’ingresso dei ladri nei locali c’erano le telecamere di sorveglianza installate all’interno. Ma la presenza del passamontagna ha reso impossibile un’immediata identificazione dei responsabili.

Le indagini dei carabinieri, dunque, si sono incentrate sulle intercettazioni telefoniche e ambientali, sull’analisi dei tabulati riconducibili ad alcuni cellulari e sull’utilizzo di localizzatori gps all’interno delle auto.

Per i quattro sospettati, quindi, è infine scattato l’arresto su disposizione del gip. A casa di uno degli indagati, al momento dell’esecuzione della misura cautelare, i carabinieri hanno anche trovato 600 monete da uno o due euro, verosimilmente riconducibili a furti.

Proseguono, nel frattempo, le indagini per risalire all’identità di altri soggetti che potrebbero aver preso parte ad alcuni dei furti per i quali sono indagati i quattro giovani. —

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