Meteo
L’acqua del sindaco? «È buona, bevetela»
In un convegno il Fiora invita gli atleti di tutte le discipline e presenta i dati sui controlli svolti nel 2018. Ecco i risultati
Investimenti sulle infrastrutture e sulle reti per una media di 63 euro annui a abitante, più di 4. 200 prelievi e di 117. 200 analisi all’anno per un totale di circa 321 parametri analizzati al giorno per garantire un’acqua buona, salubre e sicura.
Sono i dati emersi nell’ambito del convegno “Acqua e sport: un binomio vincente”, organizzato dall’Acquedotto del Fiora con il patrocinio del Coni Toscana e ospitato ieri dall’hotel Granduca di Grosseto. Come conferma il patrocinio del Coni l’iniziativa era dedicata agli sportivi, agli atleti di tutte le discipline, ai rappresentanti delle società e agli specialisti di medicina dello sport per trattare un tema importante come la corretta idratazione durante la pratica sportiva, idratazione per la quale viene raccomandata l’acqua del rubinetto come prodotto sicuro, salutare, economico e che fa bene anche all’ambiente perché si riduce l’uso della plastica.
Dopo i saluti dell’assessore comunale allo sport, Fabrizio Rossi, è intervenuto l’amministratore delegato del Fiora Piero Ferrari secondo il quale «lavorare per il territorio non significa solo occuparsi di migliorare le infrastrutture e offrire un servizio sempre più competitivo e all’avanguardia». «Come azienda – dice – abbiamo a cuore il benessere degli abitanti e dell’ambiente in cui operiamo, un benessere che possiamo far crescere organizzando occasioni di confronto con cittadini, istituzioni, enti e associazioni, in un’ottica di collaborazione e sinergia, per promuovere e valorizzare un insieme di buone pratiche che renda sempre migliore la realtà in cui viviamo».
Poi la parola è passata al mondo dello sport con i contributi di Daniele Giannini, delegato provinciale del Coni Grosseto, e di Maurizio Zaccherotti, vicepresidente Uisp Grosseto. Per il Fiora Roberta Coppini ha affrontato il tema dei controlli di sicurezza sull’acqua: in particolare nel 2018 sono stati effettuati oltre 4. 200 prelievi e svolte più di 117. 200 analisi con 321 parametri analizzati ogni giorno. Le analisi hanno sempre permesso di accertare che l’acqua che esce dal rubinetto è sicura e salubre grazie a investimenti per oltre 25 milioni e 700mila euro nel 2018.
Il convegno è proseguito con l’intervento di Franco Simoni, medico dello sport, e con una tavola rotonda tra Elisabetta Artuso, campionessa italiana di atletica leggera, Massimo Mariotti, allenatore della nazionale italiana hockey e del Circolo Pattinatori Grosseto e Alessandro Bossini, specialista del triathlon. Le tre eccellenze dello sport maremmano hanno parlato del loro rapporto con l’acqua davanti a una platea di giovani e giovanissimi atleti di varie società sportive del territorio. Le conclusioni sono state affidate al presidente di AdF Emilio Landi. «Abbiamo organizzato – dice Landi – questo momento di riflessione per evidenziare che bere l’acqua del rubinetto è la scelta migliore da fare sia per la nostra salute che per quella del pianeta. Nella vita di ogni giorno, nella pratica sportiva amatoriale o professionistica, l’acqua è fondamentale. Preferire quella erogata dal gestore è un gesto piccolo ma importante a difesa dell’ambiente, come suggerito dall’obiettivo 12 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’Onu». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
