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Seam, ultimatum della Regione: «O fate più utili o Firenze esce»
La società che gestisce lo scalo dovrà garantire un fatturato da 1 milione di euro. Ma per aumentare i voli serve il nulla osta dell’Aeronautica. Spunta la carta Cipro
GROSSETO. Firenze mette il fiato sul collo a Seam, la società che gestisce l’aeroporto civile di via Orcagna. E, detto in termini un po’semplificati, le ricorda che la Regione – “azionista” di Seam per una quota pari a circa il 7 per cento del capitale sociale – mantiene partecipazioni in società solo nel caso in cui tale permanenza non sia “sconveniente”: è ciò che del resto ha previsto la cosiddetta Riforma Madia. Il monito è: o tu Seam fai meglio, cioè incrementi il fatturato 2019, o io Regione esco dalla compagine. Che Seam abbia sempre tentato di darsi da fare è un dato di fatto: basti pensare al grande sforzo profuso nel 2018 per portare a Grosseto il primo “vero” volo di linea, quello Berna-Grosseto, poi scomparso dai radar a causa del naufragio finanziario della compagnia svizzera Skywork Airlines. Il problema è: quanto sia ampio, in questo frangente, il margine di manovra di Seam per fare, appunto, meglio.
Il monito
La giunta regionale lunedì ha approvato una delibera che mette nero su bianco i desiderata che Firenze ha nei riguardi di Seam, che poi discendono dai limiti imposti dalla norma, visto che la partecipazione della Regione in Seam è considerata strategica in virtù di un decreto del presidente della giunta regionale (il n. 141/2017). La Regione chiede che la società metta a punto – entro il 30 giugno – un piano industriale che assicuri un fatturato di almeno 1 milione di euro a regime: quello presentato nel 2018 non consentirebbe il raggiungimento di questo obiettivo nel 2019 (ma solo nel 2020), quindi Seam deve rimboccarsi le maniche. Il pressing giunge anche alla luce del fatto che l’esercizio 2018 si è chiuso con un utile di circa 61mila euro, cioè meno della metà di quello dell’anno precedente (circa 149mila euro); la redditività della società risulta dunque in diminuzione.
Il nodo Forza azzurra
Visto che l’aeroporto civile di Grosseto non ha un duty-free, non ha un parcheggio a pagamento e i diritti vengono imposti da Enac (non può praticare i prezzi che vuole), va da sé che per fare ciccia è necessario incrementare i voli: oggi sono 1. 700 i movimenti autorizzati. E qui cade l’asino. Per superare questo limite serve il via libera dei vicini che sono dei militari: del Quarto Stormo dell’Aeronautica. Seam si è già fatta avanti per richiedere un colloqui con la Forza Azzurra: «Stiamo attendendo un riscontro» assicura il presidente di Seam Tommaso Francalanci.
La chance Cipro
In questi mesi Seam ha avuto diversi “abboccamenti” con vettori aerei per portare a casa voli di linea: solo il futuro dirà se queste candidature a atterrare e/o decollare da Grosseto si concretizzeranno. Per esempio, c’è la Cyprus Airways che sarebbe interessata a sviluppare nuove tratte per l’incoming e l’outgoing insieme agli ambiti Maremma Nord e Maremma Sud.
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