Il presidio
Ricorso in Cassazione, il processo Capuano sospeso fino a luglio
FOLLONICA. Il presidente Adolfo Di Zenzo ha annunciato in aula in apertura di udienza che la Corte di appello ha respinto, dichiarandola inammissibile, l’istanza di ricusazione dei due sui colleghi, facenti parte del collegio davanti al quale pende il procedimento penale nei confronti del commercialista follonichese Evans Capuano e altri sei imputati. Per estorsione e altri reati, con la contestazione del metodo mafioso.
Ma, nuovo colpo di scena, il difensore del principale indagato, l’avvocato Guiscardo Allescia, ha annunciato di aver depositato ricorso in Cassazione contro questa decisione della Corte di appello. E il collegio, dopo una breve camera di consiglio, ha deciso di sospendere il procedimento in attesa della pronuncia dei giudici romani.
Si riprenderà a luglio – questo il lasso di tempo ritenuto congruo dal presidente Di Zenzo e dai giudici oggetto della ricusazione, Gian Marco De Vincenzi e Andrea Stramenga perché arrivi la parola definitiva sul caso. Secondo la difesa di Capuano, i due giudici non possono mantenere il loro ruolo nel processo perché inseriti nella sua lista di testimoni per quel che riguarda l’accusa di corruzione in atti giudiziari, di cui sono imputati il commercialista e Cesare Ferreri, all’epoca dei fatti cancelliere del Tribunale di Grosseto.
Tra l’altro l’avvocato Alessandro Oneto, difensore di quest’ultimo, ha ripresentato la richiesta di ammissione al rito abbreviato. Se ne riparlerà a luglio. Ieri era presente, tra gli imputati, il solo Angelo Murè. —
P.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google