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«Bollette arrivate in ritardo, dovrò pagare la mora»

Michele Nannini
«Bollette arrivate in ritardo, dovrò pagare la mora»

Protesta con le Poste  un residente al Puntone anche  per la consegna di risposte ad esami medici. «Una giacenza di 40 giorni, inaccettabile»

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scarlino. Bollette scadute, referti medici in ritardo, decine di lettere consegnate tutte in un solo giorno dopo settimane di mancati passaggi.

Sembra proprio avere molti problemi il servizio postale nel territorio di Follonica e Scarlino, un disservizio denunciato numerose volte negli ultimi mesi senza però alcuna soluzione. Già lo scorso febbraio alcuni abitanti del Puntone e di Scarlino, zone per le quali l’ufficio postale competente è quello di via Amendola a Follonica, avevano segnalato al Tirreno i disagi generati dalla consegna in ritardo della posta. A distanza di tre mesi nulla sembra essere mutato ed anzi i problemi in qualche caso sono addirittura aumentati.

«Nei giorni scorsi mi sono arrivate una decina di lettere tutte assieme – spiega Renato Miranda, residente nella frazione del Puntone – fra di esse ben sette erano utenze ormai già scadute oltre a due risposte di alcuni esami medici effettuati in passato. Ci tengo a precisare che tutta la corrispondenza è stata consegnata in un unico giorno dopo che in quelli precedenti nulla era stato depositato in cassetta. Inutile dire che nelle prossime utenze mi ritroverò addebitate le sanzioni per il ritardato pagamento, oltre a ciò ho subito anche altri disagi relativi alla corrispondenza sanitaria arrivata in ritardo e che ha causato anche problemi con le visite mediche future».

«Considerando l’anticipo con cui le aziende spediscono le bollette – continua Miranda – è possibile ipotizzare una giacenza di oltre quaranta giorni della corrispondenza prima della sua consegna, un termine inaccettabile».

Poche le risposte ottenute dalla sede centrale follonichese di Poste Italiane: «Hanno genericamente detto che è arrivata molta corrispondenza con difficoltà di gestione, ma questi disservizi non possono comunque ricadere sui cittadini. Se è vero che in tanti hanno la domiciliazione diretta presso gli sportelli bancari ci sono molte persone, non solo anziani, che hanno invece mantenuto il bollettino proprio per verificare bene le spese addebitate dalle varie compagnie» conclude. In altre zone d’Italia Federconsumatori ha depositato in passato esposti segnalando i disservizi. —

Michele Nannini

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