Lavoro, in 10 anni in fumo 10mila contratti fulltime
L’associazione di categoria analizza i dati di Ires, Cgil «Nel 2016, ogni grossetano ha guadagnato 827 euro in meno rispetto al 2008»
Grosseto. In meno di dieci anni si sono perse, in provincia di Grosseto, 10mila unità di lavoro: per la precisione, 10 mila contratti di lavoro privato full time a tempo indeterminato, secondo i dati di Ires Cgil che Confesercenti contempla nel documento di analisi economica presentato dall’associazione di categoria durante l’assemblea provinciale dei giorni scorsi. . Confesercenti porta altri dati: ogni abitante, nel 2016, ha guadagnato 827 euro in meno rispetto al 2008, anno in cui è iniziata la crisi. Dieci anni dopo i grossetani hanno perso mediamente 69 euro al mese rispetto a quanto si ritrovavano in tasca nel 2008.
Tenuto conto che la quota di export sul Pil dell’economia maremma è del 4-5%, il grosso della domanda per consumi è quella interna alla provincia, mentre buona parte di quella che arriva da fuori provincia è riconducibile al turismo (nazionale e estero). Gran parte della possibilità che il commercio al dettaglio ha di riprendersi, deriva da un aumento della capacità di spesa dei residenti sul territorio provinciale, e da quella di attrarre nuovi flussi turistici, specialmente dall’estero, ossia dalla capacità di crescita dell’economia maremmana.
«Serve un’azione comune di stimolo – afferma Confesercenti – che coinvolga oltre alle associazioni di categoria, le istituzioni, il sistema bancario, la politica su pochi obiettivi strategici, con il fine di rianimare la crescita economica su base provinciale».
«Il completamento delle infrastrutture viarie, il riconoscimento del territorio provinciale come “area di crisi non complessa” con conseguente risorse pubbliche e sgravi fiscali per sostenere la crescita del settore manifatturiero, accelerare l’operatività del “contratto di distretto” per rinforzare il comparto agroalimentare, sono gli obiettivi minimi indispensabili – prosegue Confesercenti – Ai quali deve essere aggiunto quello di mettere a fuoco un progetto strategico a scala provinciale sullo sviluppo commerciale e turistico per i prossimi anni: a Lucca hanno convocato gli Stati generali del turismo e del commercio; si potrebbe così accordarsi, attraverso il confronto tra pubblico e privato, su cosa puntare e come farlo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
