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Ecco #sostienilacultura ovvero un’opportunità per i popupper vincenti

Ecco #sostienilacultura ovvero un’opportunità per i popupper vincenti

Patto tra Fondazione Grosseto Cultura e i negozi “neonati” E bonus per lo shopping ai proprietari dei fondi commerciali  

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grosseto. Si chiude il sipario sull’esperienza dei popupper, cioè dei fautori della riapertura di venti botteghe “sfitte” nel cuore della città. Si tirano le somme terminati i cinque mesi di apertura agevolata dei negozi, grazie a 71mila euro di fondi per la sicurezza urbana stanziati dalla Regione Toscana e circa 16mila euro messi sul piatto dal Comune. Su venti “battesimi” di nuove attività celebrati a novembre, nove resteranno aperte nei fondi occupati dall’esordio e due continueranno l’avventura traslocando. Ecco chi sono. L’Emporio del rigattiere, Fake Coma, Citylab, Hortus in urbe, Jasmine Hassan fotografa, Coccole bio, Wooden beershop, La casa del quartiere e Montieri alpaca; proseguono l’attività ma si trasferiscono: Il Mattarello che da via Montanara si sposta in via Mazzini e l’associazione Atelier dei sogni che da via Ginori si trasferisce in via Fanti.

Promosso dal comune di Grosseto e realizzato in collaborazione con la cooperativa Sociolab e Fondazione Grosseto Cultura, il progetto prevedeva cinque mesi di affitto gratuito per 20 attività . Ieri sono state consegnati gli attestati di partecipazione al progetto a tutti i popupper.

«Grosseto adesso ha 11 nuovi negozi stabilmente insediati nelle vie del centro – dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – e questo arricchisce l’offerta commerciale e culturale della città ma migliora anche le condizioni di vivibilità delle nostre strade». «Avere quartieri più vivi vuol dire avere anche strade e piazze più sicure» rammenta l’assessore alla presidenza e alla sicurezza della Toscana Vittorio Bugli. «Pop up non è la soluzione a tutti i problemi del centro storico – riconosce l’assessore al commercio Riccardo Ginanneschi –ma è stato un buon innesco per il processo di rigenerazione urbana di cui Grosseto ha bisogno». Soddisfazione per i risultati ottenuti è stata espressa anche da Cristian Pardossi di Sociolab – «per il numero di attività che hanno deciso di rimanere ma soprattutto per il clima che il progetto e i suoi protagonisti sono riusciti a creare», osserva – e da Giovanni Tombari, presidente di Fondazione Grosseto Cultura, che lancia un’idea: «Vorremmo includere – dice – i negozi che rimarranno aperti nella rete #sostienilacultura: molte attività si sono strette intorno a Fondazione Grosseto Cultura creando una serie di agevolazioni per i nostri soci mentre noi siamo di supporto nella promozione delle loro iniziative». E per ringraziare i proprietari dei fondi messi a disposizione per il progetto, Fondazione Grosseto Cultura regalerà loro la tessera socio che dà diritto a una serie di agevolazioni in molte attività commerciali cittadine, presto anche fra i popupper. –



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