Il presidio
Cattivi odori in città, l’Asl chiede verifiche al sindaco
Lettera a Vivarelli Colonna perché convochi un tavolo che appuri se le prescrizioni sono rispettate. Vittoria del comitato
GROSSETO. «Si chiede di convocare una nuova riunione del tavolo tecnico, a cui parteciperanno gli enti competenti in materia ambientale e sanitaria, al fine di valutare, nelle more della normativa regionale di riferimento, gli interventi da attuare onde verificare».
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Si legge questo nella lettera che l’Unità funzionale igiene pubblica e nutrizione di Grosseto, che fa parte del Dipartimento della Prevenzione dell’Asl Toscana sud est, ha scritto al sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna per chiedere la convocazione del tavolo tecnico per verificare le condizioni di esercizio degli impianti a biomasse e l’ottemperanza delle prescrizioni emesse in sede di autorizzazione degli impianti stessi.
L’Asl scrive a seguito della riunione del tavolo che si era tenuta il 28 aprile, dopo che il comitato Grosseto Aria Pulita aveva consegnato al Comune una petizione sottoscritta da 165 grossetani che affermavano di aver accusato sintomi, disturbi e malesseri di tipo respiratorio, dermatologico o psicofisico, che si erano manifestati contestualmente alla percezione dei cattivi odori riconducibili alle attività degli impianti a biogas intorno ala città.
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Al sindaco, nella sua veste di autorità sanitaria locale, era stato chiesto di adottare provvedimenti adeguati a impedire il manifestarsi e il perdurare di tali sintomi e disturbi e a garantire che gli impianti e le attività a essi connesse non arrecassero più disagio né malessere o danno alla salute dei cittadini.
Il comitato aveva proposto e chiesto anche di verificare «con quali modalità e con quali risultati fossero rispettate le caratteristiche tecniche dei progetti autorizzati e le prescrizioni tecniche formulate in sede di autorizzazione all’esercizio degli impianti in fatto di emissioni in atmosfera, gestione delle acque di scarico e gestione e utilizzazione agronomica del digestato prodotto dagli impianti».
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Inoltre era stato chiesto di concordare le modalità per compiere i sopralluoghi necessari alle verifiche e di produrre, dopo le verifiche e per ciascun impianto, una relazione in base alla quale le autorità amministrative competenti avrebbero potuto prendere i provvedimenti eventualmente ritenuti necessari. Adesso è l’Asl a chiedere esplicitamente al sindaco che siano verificate le condizioni di esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (biomasse) presenti sul territorio comunale, le eventuali criticità di conduzione degli impianti stessi e l’ottemperanza alle prescrizioni emesse in sede di autorizzazione. —
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