Il presidio
In 150 chiedono lumi al sindaco sulle Cascatelle
Saturnia. Centocinquanta firme raccolte in appena due giorni per chiedere al sindaco di Manciano un consiglio comunale aperto dove l’amministrazione spieghi chiaramente e dettagliatamente che progetto ha sulle cascatelle del Gorello a Saturnia.
Dopo le polemiche politiche, con il gruppo di minoranza all’attacco della giunta Morini, anche i cittadini vogliono vederci chiaro sul futuro di questo angolo prezioso del territorio, uniche terme pubbliche di straordinaria bellezza, ma che da tempo soffre le conseguenze del sovraffollamento: sporcizia, disordine, rischi ambientali, eccessivo traffico.
La minoranza diTradizione e Futuro da mesi denuncia l’opacità delle intenzioni della giunta Morini, che ha annunciato la volontà di realizzare un parcheggio per auto e bus e di introdurre un ticket d’ingresso, di concerto con la proprietà della zona, Terme di Saturnia spa, la società che gestisce anche il lussuoso resort a monte delle cascatelle.
Al di fuori dei confini politici, però, adesso anche i cittadini vorrebbero capirci qualcosa in più. «A parte quel che leggiamo dai giornali, su Facebook e le voci di paese, non sappiamo praticamente niente di questo progetto, non abbiamo avuto nessuna informazione ufficiale», spiega Monica Marani, che abita a Saturnia. Lei e altri quattro concittadini – due lavorano nel settore turistico e tre sono commercianti – hanno perciò pensato di chiedere al Comune di convocare un consiglio comunale aperto (nel quale cioè chi vuole può prendere la parola, non solo assistere, come nei normali consigli comunali) per farsi spiegare il progetto di gestione.
«L’argomento è di vitale importanza per tutto il territorio», si legge nel testo della petizione. Le Cascatelle attirano migliaia di turisti ma al momento è un turismo solo mordi e fuggi, senza significativi introiti per chi ha agriturismi, ristoranti, negozi. Per lo più i visitatori arrivano al mattino, parcheggiano, passano la giornata a mollo nell’acqua sulfurea e a sera se ne vanno.
«Abbiamo iniziano venerdì e abbiamo già raccolto 150 firme che abbiamo fatto protocollare – spiega ancora Monica _. Ne raccoglieremo altre, non solo a Saturnia ma anche nelle altre frazioni. Vorremmo che il consiglio comunale aperto fosse convocato in tempo brevi».
I firmatari tengono a precisare di non avere una posizione preconcetta per nessuna soluzione: «Vogliamo solo sapere, tutto qui». Le firme si raccolgono al Bar Arlecchino e al Circolo Arci a Manciano. – F.F.
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