Il Tirreno

Grosseto

Effetti collaterali del maltempo Povia non canta, è bagarre social

Claudia Guarino
Effetti collaterali del maltempo Povia non canta, è bagarre social

Botta e risposta tra politici sulla scia della mancata esibizione allo stadio comunale Zecchini 

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pioggia e veleni

Piove e tira vento. Strumenti annacquati, concerto annullato e tutti a casa dalle 22. Ma il maltempo ha una coda lunga e i suoi effetti collaterali zampillano sui social network, prendendo la forma di un botta e risposta tra il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Carlo De Martis, capogruppo della lista Lorenzo Mascagni sindaco. L’oggetto del contendere è Giuseppe Povia, o meglio, una battuta del consigliere d’opposizione. «Giove pluvio 1 – Povia 0», ha scritto De Martis su Facebook. Apriti cielo. «Non posso che provare un senso di profondo disgusto nel vedere De Martis compiaciuto del fatto che la pioggia abbia interrotto lo spettacolo», ha commentato il sindaco.

Ma iniziamo questa storia dal principio. Sabato 11 maggio allo stadio comunale Zecchin c’è stata la festa della musica e della solidarietà, una giornata benefica organizzata dalla scuola Cmm, che festeggia 25 anni di attività, in collaborazione con onlus Sapre, Avis, Atletica Grosseto Banca Tema e con il patrocinio del Comune di Grosseto. La manifestazione, iniziata alle 9,30, è stata interrotta intorno alle 22 a causa della forte pioggia. Gli artisti invitati, dunque, non hanno potuto esibirsi. Tra i concerti annullati quello di Giuseppe Povia e, al riguardo, De Martis ha così commentato: «Una giustizia divina allora esiste».

Un post che ha attirato l’attenzione, e l’ira, del sindaco: «Sono sconvolto – ha scritto sul suo profilo Facebook, di pubblica consultazione, Vivarelli Colonna – L’evento di oggi (sabato) ha avuto il merito di raccogliere fondi per le famiglie Sma (genitori per la ricerca sull’atrofia muscolare spinale). Non posso che provare un senso di profondo disgusto nel veder gioire un consigliere del fatto che la pioggia abbia interrotto lo spettacolo».

De Martis definisce l’intervento del sindaco «un atto di bullismo» e non ci sta. Perché, dice, la sua era una battuta che non si riferiva al concerto o all’iniziativa, ma, nello specifico, alla persona di Povia, «un cantante noto per il suo impegno nel divulgare messaggi di odio omofobo e xenofobo, più che per le sue doti artistiche. È normale che un Comune patrocini e sostenga l’esibizione di un personaggio noto per questo?».

De Martis contro Vivarelli Colonna e Vivarelli Colonna contro De Martis, dunque. E tra i due litiganti si inserisce Leonardo Culicchi, segretario dell’Unione Comunale Pd, che, a mezzo Facebook, si rivolge direttamente al sindaco: «Hai preso un post di Carlo De Martis che dileggiava “solo” Povia e lo hai stravolto alimentando odio», scrive Culicchi.

Finisce la pioggia, ma non le polemiche, dunque. Dalle quali si smarca il Cmm. «Noi non replichiamo a nessuno – dice il direttore Andrea Flaminio – A noi interessa solo la musica, è lei che deve parlare». —

Claudia Guarino

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