La Collezione Luzzetti apre a settembre Bando per il catalogo
Cerimonia presumibilmente nella seconda metà del mese Lo slittamento è dovuto a più accurati interventi antiumidità
La Collezione Luzzetti sarà inaugurata a settembre, con la riapertura, al pubblico, della Chiesa dei Bigi e del piano terreno dell’ex Convento delle Clarisse, dopo la fine dei lavori di restauro. E intanto il Comune di Grosseto sta preparando il catalogo della collezione ed ha pubblicato un bando per selezionare un editore che, per una somma a base d’asta di 15mila euro, lo stampi in 1.300 copie e lo diffonda, almeno in parte, dal momento che il Comune ne acquisterà mille.
Al catalogo sta lavorando una squadra di storici dell’arte formato da Lucia Ferri, Marcella Parisi, Francesca Perillo e dal direttore di Clarisse Arte, Mauro Papa, che è anche il curatore del catalogo. La squadra di esperti ha la collaborazione di alcuni giovani tirocinanti dell’Università di Siena. Gli storici dell’arte firmeranno le schede in italiano che descriveranno, in modo dettagliato e approfondito, ciascuna delle opere donate da Gianfranco Luzzetti alla città di Grosseto.
Ma questa è solo una parte – quella centrale – di ciò che sarà il catalogo sulla Collezione Luzzetti. Una prima parte, infatti – spiega Papa – sarà dedicata al luogo recuperato proprio per ospitare le opere: la Chiesa dei Bigi e l’ex Convento delle Clarisse. D’altra parte il restauro non costituisce un evento importante solo perché la struttura ospiterà opere di grande valore, ma anche perché, dopo oltre 200 anni di separazione, tornano a essere unite la Chiesa dei Bigi e l’ex Convento delle Clarisse che, fino alla fine del Settecento, erano un’unica struttura. La chiesa, infatti, faceva arte del convento delle suore di Santa Chiara, ma, quando la comunità fu “chiusa”, il luogo di culto passò alla confraternita dei Bigi, mentre il resto del convento fu annesso all’ospedale. Il catalogo, dunque, si aprirà ripercorrendo la storia di questo luogo che torna a vivere, come un unico immobile, con la Collezione Luzzetti.
Ma c’è una terza parte del catalogo, particolarmente importante, per i contenuti e per i soggetti che ha coinvolto. Si tratta delle schede delle opere tradotte in inglese, con uno stile più divulgativo rispetto a quello scientifico delle schede in italiano. Della traduzione si sono occupati gli studenti delle scuole superiori, coadiuvati dagli insegnanti: un’operazione che è stata coordinata da Olga Ciaramella, consigliere provinciale con delega alla cultura e all’istruzione.
L’inaugurazione della collezione, che raccoglie oltre 40 opere tra sculture e dipinti e una ventina di antiche ceramiche, non sarà a giugno, come era stato ipotizzato in origine, ma slitterà a settembre, uno slittamento dovuto alla particolare accuratezza con cui sono stati effettuati i lavori di restauro della chiesa, del piano terreno dell’ex convento e del chiostro, dal momento che si è reso necessario andare più a fondo del previsto per il risanamento dell’immobile dall’umidità. Dunque, presumibilmente, si andrà alla seconda metà di settembre, visto che la “Notte della Cultura”, il 21 settembre, sarà completamente dedicata a celebrare l’arrivo, a Grosseto, della preziosa Collezione Luzzetti. —
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