Il presidio
Piscina verso la chiusura La Provincia cerca soluzioni
Costi fuori controllo, la società alza bandiera bianca prima del termine previsto Ciaramella: «Gestione deficitaria, si tenta di garantire il servizio fino al 15 giugno»
. Per “salvare” la piscina provinciale di via de’ Barberi – il cui servizio rischia di essere sospeso per i costi di gestione fuori controllo – gli obiettivi sono due: uno è a breve e l’altro a lungo termine. Primo: la Provincia farà di tutto per garantire l’apertura dell’impianto fino al 15 giugno, quando cioè scade il temine dell’affidamento alla società sportiva dilettantistica Grosseto Sport Insieme, che ha condotto la piscina negli ultimi dieci anni. Secondo: per la prossima stagione, l’ente provinciale metterà a punto un bando che possa essere appetibile per il futuro gestore.
«costi fuori controllo»
Mediante un avviso sulla porta d’ingresso, Grosseto Sport Insieme informa i frequentatori che è arrivata al capolinea: la piscina potrebbe sospendere il servizio al pubblico anticipatamente rispetto al termine previsto del 15 giugno. Colpa dei costi divenuti insostenibili, lievitati – motivano i gestori – sia per alcuni interventi di manutenzione straordinaria di cui la società si sarebbe fatta carico – pur non essendo di sua competenza – per garantire il servizio, sia per una perdita idrica che incrementerebbe il dispendio di gas per scaldare acqua in entrata. La Ssd lamenta anche il fatto di aver suonato a febbraio il campanello di allarme ma di non aver ottenuto un incontro dalla Provincia per «una progettualità condivisa». I problemi sono due: da un lato c’è una struttura datata che necessiterebbe di un profondo restyling, dall’altro c’è un ente-proprietario (la Provincia) senza risorse.
qui la provincia
«Sono 10 anni che la vasca perde – risponde alla sollecitazione del Tirreno la consigliera provinciale delegata allo sport Olga Ciaramella – La società conosceva le condizioni dell’impianto quando gli è stato affidato. Ha avuto una gestione deficitaria, non è colpa della Provincia: cercheremo comunque di trovare una soluzione per garantire il servizio fino al 15 giugno, visto che l’impianto viene utilizzato dagli studenti delle scuole medie superiori». «Che ci siano carenze strutturali è noto – aggiunge Ciaramella – e anche che sarebbero necessari interventi economici impegnativi. Noi, sia chiaro, non ci barrichiamo dietro la mancanza di risorse: è un dato di fatto che la Provincia non abbia un capitolo di spesa». Ciaramella sottolinea di essersi «resa disponibile con il presidente della società» e di non aver ricevuto “carte” sulle manutenzioni straordinarie di cui la Ssd si sarebbe fatta carico: «Me li documenterà», risponde. Ma il nodo da sciogliere è soprattutto per il futuro: chi si farà avanti, a settembre, per gestire l’impianto “storico” ma che fa acqua da tutte le parti? Servirebbe un Cavaliere Bianco che avesse voglia di investire e che credesse nelle potenzialità della struttura. «Gli uffici della Provincia – assicura Ciaramella – metteranno a punto un bando di affidamento che sia appetibile». –
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