Il Tirreno

Grosseto

L’impianto provinciale di via de’ Barberi  

Costi troppo alti di gestione, la piscina chiude

Giovanna Mezzana
Costi troppo alti di gestione, la piscina chiude

Avviso ai frequentatori: «Scusateci, ma forse sospendiamo le attività prima del previsto». I nodi mai sciolti per il futuro

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È arrivata al capolinea la gestione della piscina provinciale di via de’ Barberi. Con un dettagliato avviso comparso sulla porta d’ingresso e destinato ai frequentatori, la società sportiva dilettantistica Grosseto Sport Insieme – che ha gestito la struttura negli ultimi dieci anni – informa che sta per alzare bandiera bianca: la piscina potrebbe chiudere anticipatamente rispetto al termine fissato delle attività, cioè il 15 giugno. Colpa dei costi ormai fuori controllo che sarebbero però l’effetto di problematiche mai risolte all’impianto. E il pensiero va al futuro: passi la perdita di un mese di attività (la quota pagata per un servizio di cui non si potesse usufruire verrà per altro rimborsata), ma a settembre che accadrà?

le difficoltà

La Ssd spiega che potrebbe non essere in grado di assicurare il servizio fino al termine previsto: «A causa dell’andamento economico negativo della struttura». L’ostacolo principale sarebbe rappresentato dal fatto che la Ssd si trova a gestire una struttura «datata» che necessiterebbe di «profonde manutenzioni»: ciò avrebbe penalizzato le potenzialità gestionali e reso più difficile il compito di fornire «un servizio adeguato».

perdite su due fronti

Non è un mistero che la piscina di via de’ Barberi “faccia acqua” e lo spreco idrico “alimenta” l’emorragia del bilancio economico. La Ssd rammenta «le perdite di molti metri cubi al giorno», problema che sarebbe «noto anche all’Amministrazione provinciale», e che comporterebbe «un dispendio di gas per scaldare acqua continuamente in entrata». «I costi energetici a carico del gestore» aumentati per le inefficienze dell’impianto, «manutenzioni straordinarie non dovute necessarie per garantire l’operatività» e a cui la Ssd avrebbe fatto fronte «perché l’ente proprietario non aveva le risorse», oltre al canone di affitto hanno provocato una gestione «in totale passività».

l’sos di febbraio

Grosseto Sport Insieme si scusa con sportivi e appassionati del nuoto, promette di impegnarsi per quanto potrà ma informa anche che non è stata con le mani in mano. «Nella speranza di trovare una soluzione – si legge nell’avviso – avevamo inviato una segnalazione alla presidenza della Provincia a febbraio, chiedendo un incontro mai concesso»; ne sarebbe solo seguita «a marzo una presa visione del delegato provinciale allo sport». Contattata dal Tirreno, Olga Ciaramella, consigliera provinciale lista Vivarelli Colonna con delega allo sport, fa sapere che sulla questione risponderà oggi. Intanto, il consigliere comunale di “Passione per Grosseto” Rinaldo Carlicchi, sollecitato da cittadini, ha avuto un colloquio con il presidente della Ssd, «che si è rammaricato – dice Carlicchi – anche del mancato incontro con gli amministratori provinciali». «La piscina potrebbe chiudere un mese prima del previsto – conferma Carlicchi – ma la preoccupazione è soprattutto per il futuro: Grosseto non può perdere questa struttura. È necessario pianificare un percorso che renda sostenibile la futura gestione, indipendentemente da chi si aggiudicherà il bando». –

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