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«Ripartiamo dai nostri atti per rilanciare l’economia»
Il sindaco aderisce alla cabina di regia lanciata dal presidente Breda ma tiene a ribadire: «La mia giunta è già al lavoro da tempo su quei temi»
GROSSETO Un documento chilometrico – otto pagine – per ribadire l’adesione alla cabina di regia per il rilancio della Maremma e dell’Amiata, ma anche per puntualizzare alcune dissonanze rispetto a quanto scritto e diffuso, due settimane fa, da sedici sigle del mondo economico grossetano.
La giornata di mobilitazione del 19 aprile scorso Antonfrancesco Vivarelli Colonna non l’hai mai digerita. A caldo, a suo modo, si spiegò con il diretto interessato (il presidente della Cciaa Riccardo Breda), poi davanti a taccuini e telecamere confermò di esserci rimasto male nell’ascoltare alcuni passaggi dell’impietosa disamina. Nel salone gremito della Camera di commercio di Grosseto – a nome del mondo economico grossetano – Breda aveva lanciato un ultimo appello alla politica locale, regionale e nazionale, per dare vita a un intervento deciso, compatto, immediato, con l’obiettivo finale di invertire il declino del territorio. «La Maremma – disse Breda – è senza infrastrutture, isolata. Per questo avvieremo un percorso di rivendicazioni, proteste composte ma ferme, contro chiunque non abbia le nostre stesse priorità». Breda fece anche i nomi: «il ministro Toninelli, i sindaci assenti all’evento e totalmente disinteressati a questa partita, quei personaggi, a sud di Grosseto, che dicono no a tutto per interessi personali».
Vivarelli Colonna, presente in prima fila, si mostrò subito perplesso, in particolare sulla richiesta di sforzi aggiuntivi rivolta a politici e amministratori. Oggi, dopo 15 giorni, il primo cittadino di Grosseto torna sul tema. «È stato utile ascoltare le esigenze dei vari soggetti promotori della giornata di mobilitazione. Sappiamo che la strada è ancora lunga, ma ora siamo consapevoli di avere una concreta e condivisa visione di sviluppo. Accolgo, quindi, gli stimoli che giungono da Breda, ma non posso garantire un impegno ulteriore, in quanto tutte le questioni dibattute rappresentano già adesso il mio pane quotidiano, quello di tutti i miei assessori e dei rappresentanti governativi nazionali». Poi il sindaco elenca, uno dietro l’altro, atti e fatti che il Comune di Grosseto vanta a proposito delle rivendicazioni di Breda: «Il 95 per cento delle richieste del mondo economico rappresenta problematiche per le quali l’amministrazione ha già realizzato progetti o addirittura portato a termine azioni concrete. Spiace quindi che, nonostante i mezzi attivati per veicolare il nostro impegno, ci siano ancora cittadini e organismi che non ne sono a conoscenza». Vivarelli Colonna conclude aderendo alla cabina di regia proposta da Breda: «Però, ripartiamo da qui, da quello che il Comune di Grosseto ha fatto, perché sia riferimento per tutto il territorio. Come primo cittadino del capoluogo e presidente di Provincia desidero portare il mio apporto, ci mancherebbe, insieme ai parlamentari del territorio, ai rappresentanti del Governo, della Regione e dei Comuni. Già dal prossimo incontro individuiamo gli strumenti idonei a favorire gli investimenti nel territorio, avviando un monitoraggio delle opportunità di ampliamento/miglioramento delle attività nei settori del manifatturiero, dell’agricoltura e del turismo». — G.B.
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