Il Tirreno

Grosseto

follonica, la bufera sulla dipendente in malattia 

Giorgeri: «Il caso Tacconi? Penso sempre che tutto si svolga secondo norma»

Giulia Sili

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FOLLONICA. Non ha nascosto le sue responsabilità Cinzia Tacconi, la dipendente comunale e segretaria del Pd di Follonica che nei giorni scorsi è stata al centro di una feroce polemica sorta in seguito alle segnalazioni fatte da tre consiglieri della Lega e del Movimento 5 Stelle. Tacconi, operata ad un piede, durante il periodo di malattia si è fatta vedere pubblicamente ad eventi legati alla campagna elettorale.

«È vero – ha ammesso Tacconi – nell’arco di oltre un mese, in tre occasioni, non ho rispettato le fasce di reperibilità per la visita fiscale. Mi assumo la responsabilità di eventuali provvedimenti disciplinari». In seguito all’episodio, il segretario comunale di Follonica, capo del personale e incaricato di esercitare il potere disciplinare, presto prenderà la sua decisione. I provvedimenti, che senza dubbio ci saranno, non saranno però resi noti per una questione di privacy.

A tre giorni dalla bufera parla l’assessora al personale Mirjam Giorgieri: «Una dipendente del Comune che ho l’onore di rappresentare politicamente dal 2014 ha commesso un errore, l’ha ammesso lei stessa e si è assunta le sue responsabilità. Sapevo io della sua operazione? Certo che sì. Quel piede non passa certo inosservato». Giorgieri non era però tenuta a sapere quale fosse il regime che regolamentava l’assenza dal lavoro della dipendente: «Per fortuna in Italia non è la politica ad essere a capo del personale negli enti pubblici – spiega Giorgieri – quindi non è competenza di sindaci, ministri o assessori sapere perché i dipendenti si assentano dal lavoro».

E Giorgieri continua: «Avrei potuto pormi delle domande vendendo Cinzia partecipare ad alcune iniziative? Sì, ma non l’ho fatto; è un mio limite dare sempre per scontato che tutto si svolga secondo le regole. Ho evidentemente sottovalutato un particolare importante e me ne dispiaccio perché questo ha esposto molte persone, me compresa, alla gogna mediatica».

Per la Lega il problema riguarda proprio i controllori e i controllati: «Nessuno mette in dubbio il problema fisico della Tacconi – sostiene il responsabile della Lega di Follonica e Scarlino Roberto Azzi – Qui però c’è una questione di opportunità: come fanno il sindaco Benini e l’assessora Giorgeri a controllare una loro dipendente che, alla stesso tempo, è segretaria dell’unione comunale Pd e che, di fatto, ha avuto un ruolo determinante nella loro ricandidatura alle prossime elezioni? E allo stesso tempo come fa la Tacconi a controllare l’operato di Benini e della Giorgeri che sono poi i suoi datori di lavoro? ».

Il segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi ha invece espresso solidarietà verso i consiglieri che hanno sollevato il caso e ha concluso: «I consiglieri hanno avuto il merito di far capire ai cittadini quello che stava accadendo. Credo che il sindaco Benini e l’assessora Giorgeri, di fronte all’evidenza, dovrebbero dimettersi». —

Giulia Sili

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