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Addio a Costanza Giunti, erborista e volontaria della Cri tra Asia e Italia

Fiora Bonelli
Addio a Costanza Giunti, erborista e volontaria della Cri tra Asia e Italia

Infermiera dal 1978, aveva assistito in Asia i profughi cambogiani e in Irpinia i terremotati. Divulgatrice e formatrice, aveva aiutato molte persone a uscire da situazioni difficili

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PITIGLIANO. Orbetello e Pitigliano in lutto. È scomparsa Costanza Giunti, notissima imprenditrice pitiglianese e fra le anime del volontariato crocerossino fra le più attive della cittadina del Tufo. Nata a Orbetellonel 1947, donna di grande carisma, Costanza Giunti era conosciuta e apprezzata a Pitigliano per il negozio di erboristeria che gestiva con competenza e con capacità di relazionarsi con i clienti. Si era diplomata Erborista all’università di Siena nel 1982 ed era direttrice tecnica del laboratorio erboristico Qualiterbe, presidente della Scuola di naturopatia Naturovaloris, autrice di varie pubblicazioni di valore.

«La sua erboristeria di Pitigliano è un’eccellenza artigianale di altissimo livello, in cui Costanza non solo proponeva e preparava ricette erboristiche, ma faceva anche da psicologa per chi si rivolgeva a lei», la ricorda Stefano Gentili, che rammenta di averla conosciuta quando, nella seconda metà degli anni ’80, lui era presidente del sottocomitato della Croce Rossa di Pitigliano. «La ricordo – dice Gentili – come ispettrice provinciale delle infermiere volontarie e fermo punto di riferimento per tutti. Era una donna tutta d’un pezzo, austera e dolce, e ha aiutato molte persone a uscire da situazioni problematiche. Ci mancherà».

La Croce Rossa Italiana provinciale esprime cordoglio e traccia una biografia da cui si evince la lunga carriera di servizio nella Cri di una donna che per lungo tempo ha prestato il suo servizio al benemerito sodalizio.

Costanza Giunti si era diplomata infermiera volontaria della Cri nel luglio 1978 ed era stata da subito attiva, nel 1979, con l’assistenza ai profughi vietnamiti a Chioggia. Dal febbraio all’aprile del 1980 è in Thailandia dove presta servizio al campo profughi cambogiano e nel dicembre dello stesso anno in Irpinia in aiuto ai terremotati. Nel 1983 consegue il diploma del Corso internazionale di diritto della guerra per ufficiali delle forze armate (Diu). Nel 1984 viene convocata a Roma per partecipare al gruppo di lavoro per la formazione di divulgatori di diritto bellico. Consegue il diploma per la divulgazione del diritto umanitario nello stesso anno. È stata poi nominata ispettrice provinciale delle infermiere volontarie fino al 1989. Vedova del generale Marchigiani, il suo impegno è continuato negli anni con la guida e l’insegnamento nei corsi ai civili e ai volontari organizzati dalla Cri. I funerali sono stati celebrati ieri nel duomo di Orbetello. Presenti delegazioni della Cri da tutta la provincia. —
 

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