Cattivi odori, in 165 denunciano «Abbiamo avuto dei malesseri»
Con una petizione autocertificano i disturbi e chiedono al sindaco una soluzione Vivarelli Colonna: «Attendo le carte mediche per iniziare un percorso di tutela»
. Sono 165 i grossetani che in una petizione consegnata ieri alla segreteria del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – hanno dichiarato – mediante un’autocertificazione – di aver accusato «disturbi e malesseri respiratori, dermatologici o psicofisici» che si sono manifestati «contestualmente» ai cattivi odori avvertiti in città e «riconducibili alle attività degli impianti a biogas grossetani», che sul territorio comunale sono 8, di cui uno di medie dimensioni e uno piuttosto “piccolo”.
annosa questione
La vicenda delle “maleodoranze” si protrae da mesi. A un certo punto ha investito il consiglio comunale (nella seduta del 18 marzo) da cui è uscito un ordine del giorno approvato all’unanimità – alla luce dell’emendamento accolto che era stato presentato dalla minoranza, Pd e Lista Mascagni – e “garantista”, in quanto individua un percorso da seguire. E cioè: sindaco e giunta sono stati impegnati a sollecitare la Regione per una normativa che individui modalità ecosostenibili di esercizio degli impianti a biogas e che preveda parametri, fonti di approvvigionamento e prescrizioni che tutelino il business degli imprenditori ma anche la salute dei cittadini; l’emendamento di Pd e Lista Mascagni ha messo poi nelle mani del sindaco un pungolo perché il primo cittadino verifichi con gli enti competenti il rispetto delle prescrizioni stabilite in sede di autorizzazione degli impianti; va da sé che in caso di violazione debbano scattare provvedimenti. Il tema è anche all’attenzione di un tavolo tecnico – con Regione, Asl, Arpat e Comune – che in un incontro di fine marzo, pur secretando i contenuti dell’assise, ha invitato un rappresentante del comitato cittadino Grosseto Aria Pulita .
la richiesta
Con la petizione consegnata ieri i cittadini chiedono al sindaco di far ricorso «ai suoi poteri, inclusi quelli ordinatori – si legge nell’atto – per adottare provvedimenti» che possano «garantire che gli impianti e le attività a essi connesse non arrechino più disagio né malessere o danno alla salute». Secondo i promotori – che sono 11 del comitato Grosseto Aria Pulita – Vivarelli Colonna avrebbe inoltre, adesso, una “pezza giustificativa” in più per fare pressing e espletare a 360 gradi il mandato che il consiglio comunale gli ha affidato. Per esempio “presso” l’Asl Toscana sud est, che alla lettera inviata dal sindaco il 24 dicembre, sulle numerose segnalazioni di cattivi odori in città, l’azienda sanitaria aveva risposto, il 3 gennaio, che all’unità funzionale igiene pubblica e nutrizione «non risultavano evidenze documentate di episodi di malessere o danni alla salute a carico di cittadini» e, in sostanza, rilanciava la palla ai piedi del sindaco. Secondo Aria Pulita «tali evidenze» ora ci sarebbero alla luce delle 165 autocertificazioni.
la risposta
Tramite Il Tirreno, Vivarelli Colonna una prima risposta ai cittadini-firmatari la petizione (e non solo a loro) già la fornisce: «Il ruolo del Comune sarà certamente primario – scrive il sindaco – nel momento in cui si dovessero prospettare o palesare rischi per la salute pubblica: siamo quindi vicini a tutti qui cittadini che hanno voluto dimostrare i propri timori. Attendiamo da loro una documentazione medica che attesti i loro malesseri, materiale necessario per poter attivare qualsiasi percorso di tutela». Insomma, bisogna andare dal medico. –
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