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Fiora, stallo fino al 26 maggio sulla nomina del presidente
Landi non accetterà un nuovo mandato, restano le divisioni sul suo successore L’assemblea Comuni-Acea ha chiuso il bilancio da 25 milioni di investimenti
GROSSETO. Sul nome del presidente e del nuovo cda di Acquedotto del Fiora c’è uno stallo che difficilmente si sbloccherà da qui al 26 maggio, giorno delle elezioni. Lo conferma il numero uno uscente della società, Emilio Landi: «Sì, è stato deciso di rinviare ogni decisione su questo punto. È una fase delicata, dove la politica sta svolgendo ulteriori approfondimenti e verifiche. Spero sia un percorso breve. Non voglio restare un giorno in più del necessario. Ho preso un impegno personale a riconvocare l’assemblea non appena ci saranno le condizioni per esprimere il nuovo consiglio di amministrazione».
Landi non intende accettare un secondo mandato e da settimane il mondo politico grossetano e senese si è diviso sul nome del suo successore. Ma ieri l’assemblea dei soci – 55 Comuni dell’ambito territoriale 6 e il socio privato Acea – ha discusso anche di altro, per esempio la chiusura del bilancio di esercizio 2018 e del piano industriale e strategico. L’anno scorso il Fiora ha messo in campo oltre 25,7 milioni di investimenti a vantaggio del territorio, con una media di 63,8 euro per abitante residente, dato superiore alla media nazionale e all’altezza delle più evolute realtà idriche a livello europeo. Sul fronte degli investimenti, nell’ammontare complessivo dei 25,7 milioni, circa il 75% viene speso per manutenzioni straordinarie su reti e impianti, il 10% sulla manutenzione di strutture e progetti di sviluppo e il restante 15% su nuove opere necessarie per rispettare la scadenza prevista dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale per la completa depurazione dei centri abitati. Nel 2018, per esempio, è stata condotta a termine la realizzazione del nuovo depuratore di Manciano, e le nuove reti fognarie di Arcidosso. Sono stati inoltre affidati i lavori per la costruzione dei depuratori di Arcidosso e di Borgo Carige, che inizieranno quest’anno.
Nel settore idrico, sono terminati i lavori per la messa in produzione dei pozzi perforati nei mesi precedenti e finalizzati al superamento di alcune situazioni di emergenza idrica nei comuni di Manciano, Gavorrano e Santa Fiora. Inoltre, sono state eseguite le connessioni tra le nuove tubazioni posate nell’alveo dell’Ombrone, all’altezza del ponte Mussolini, e quelle esistenti, che alimentano i centri abitati di Grosseto e Marina. Infine il collegamento tra il serbatoio dei Venturi e la zona Val di Rigo, nel comune di Roccastrada, precedentemente alimentato dal serbatoio di Mezza Piaggia, spesso in crisi idrica. In accordo con alcuni Comuni del comprensorio, Fiora ha proceduto a bonifiche, riparazioni, ricerca di perdite occulte, oltre all’avvio del cambio massivo dei contatori con misuratori evoluti, più performanti e in telemisura. Così facendo si è risparmiato oltre mezzo milione di metri cubi di acqua rispetto all’anno precedente.
«Lo abbiamo fatto – ha precisato Landi – cogliendo l’occasione della sinergia con i lavori programmati da alcune amministrazioni comunali per la riqualificazione dei centri urbani. Per quanto riguarda i dati economici principali che emergono dal bilancio 2018, la posizione finanziaria netta si attesta intorno ai 95,6 milioni di euro, i ricavi sono stati oltre 120 milioni, in crescita rispetto al 2017, e 13,4 milioni l’utile, che l’assemblea dei soci ha deciso di destinare per 7,4 milioni di euro a riserva straordinaria per rafforzare la solidità aziendale e i rimanenti 6 milioni a dividendi, che i Comuni utilizzeranno sui territori.
Infine, l’indice di soddisfazione dei clienti, in aumento rispetto all’anno precedente, a dimostrazione della buona qualità del servizio tecnico e commerciale erogato dal gestore. — Gabriele Baldanzi
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