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Ecstasy per il rave nascosta nel furgone: tre arresti
Erano arrivati dalla Sardegna con casse e attrezzature musicali quando sono stati fermati dai carabinieri con 100 pasticche confezionate
Il lungo ponte di Pasqua che finirà con la festa del 1° maggio è già cominciato. Ci sono famiglie che si stanno spostando da nord a sud e viceversa e ci sono anche feste in programma: scampagnate, appuntamenti musicali. Ma anche rave party: è questo quello che hanno scoperto ieri mattina sull’Aurelia all’altezza di Capalbio i carabinieri della compagnia di Orbetello che avevano allestito un posto di blocco. Posto di blocco che si è concluso con tre arresti, quelli di Luca Staderis, 40 anni, Rossana Passerò 24 anni (entrambi difesi dall’avvocato Angelo Schirru di cagliari) e Adriano Feboli, 25 anni, difeso dall’avvocato Roberto Baccheschi. I tre viaggiavano su un furgone lungo l’Aurelia in direzione nord: sono tutti originari e residenti nella provincia di Cagliari ma in maremma non erano arrivati - secondo i primi accertamenti fatti dai carabinieri - per fare una vacanza tutta relax e natura.
I militari infatti hanno intimato l’alt ai tre che viaggiavano a bordo di un furgone. Il quarantenne che era al volante, Staderis, aveva già avuto qualche noia con la giustizia per il reato di spaccio e ieri, intorno a mezzogiorno, il controllo dei carabinieri aveva innervosito i tre amici. I miliatri hanno quindi deciso di perquisire il furgone e, dopo aver ordinato all’uomo di aprire il portellone del vano di carico, hanno trovato un impianto stereo potentissimo che probabilmente avrebbe dovuto pompare musica techno nel corso di un rave party.
Nonostante i sospetti dei carabinieri fossero subito stati indirizzati a una probabile organizzazione di un rave party, uno di quegli eventi che richiamano centinaia di giovani da diverse zone d’Italia e che proprio tre anni fa hanno invaso la SiPe Nobel di Orbetello, i militari non si sono limitati a constatare semplicemente il carico bensì hanno scortato il mezzo con i loro occupanti in caserma per una perquisizione che ha permesso ai carabinieri di rinvenire all’interno del vano di carico, ben nascosta tra il materiale e gli impianti, 10 involucri di cellophane contenenti nel complesso 100 dosi di ecstasy. La sostanza stupefacente, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato circa 2000 euro.
L’operazione, oltre al ritrovamento e al sequestro della sostanza stupefacente nonché ai tre arresti ha sicuramente impedito che le sostanze venissero distribuite a un pubblico, forse proprio quello di un rave party che probabilmente non avrà più luogo. Dopo aver avvertito il sostituto procuratore di turno, Anna Pensabene, i due maschi sono stati accompagnati al carcere di Grosseto mentre la ragazza è stata portata a Sollicciano. —
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