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«Trasparenza garantita Conti non conosce le carte»

«Trasparenza garantita Conti non conosce le carte»

L’assessore Fabrizio Rossi replica all’esponente del Pd sulle aree di campagna E fa il punto su quali saranno edificate e quali, invece, resteranno a verde

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grosseto. «L’architetto Conti del Pd ha la grande capacità e merito di sostenere nello stesso articolo tutto e il contrario di tutto, mischiare le carte urbanistiche a suo piacimento come un frullatore all’opera e finendo per dire che comunque gli atti amministrativi sono conformi alla legge, ma l’amministrazione si sottrae alla normativa». L’assessore all’Urbanistica Fabrizio Rossi risponde punto per punto al segretario del pd di Gorarella Giuseppe Conti che ieri ha chiesto lumi sulle previsioni urbanistiche per alcune aree di campagna, edificabili secondo il piano strutturale, di cui non si conosce il destino.

«Questa amministrazione sa valutare bene le scelte e ha al suo interno professionalità di primo piano che agiscono nella trasparenza e nella legalità», premette Rossi. «Forse il novello segretario del Pd dovrebbe prima riappacificarsi con la materia, che sostiene di conoscere ma che, da una prima analisi dimostra quanto meno di non comprendere».

Sulla trasparenza, Rossi puntualizza che «le carte» sono «pubbliche poiché già disponibili addirittura sul sito del Comune nella pagina “amministrazione trasparente” come prevede la procedura che lui cita ma che non conosce».

Rispedita al mittente anche la parola «escamotage» con cui Conti ha definito l’uso della variante Casalone. «È proprio la legge regionale 65/2014 che la ammette e ne regolamenta il procedimento. Forse vuole criticare la Regione Toscana che il suo partito amministra da sempre?».

Nel merito delle aree citate da Conti, Rossi risponde punto per punto. Molte, spiega l’assessore, resteranno a verde perché non per tutte c’è stata richiesta di trasformazione. E «già queste decadenze generano notevole spazio al dimensionamento complessivo dell’Utoe della città, consentendo una netta diminuzione di consumo di nuovo suolo».

Uno di questi esempi è Poggetti Nuovi, in parte aree di trasformazione decadute nel 2018, «per le quali non sono pervenute richieste di proroghe o riadozione. Per i Quattro Poderi invece l’area è interessata da un piano di lottizzazione per il quale il consorzio di proprietari ha chiesto l’annullamento della convenzione». La grande area ex STU Barbanella è anch’essa area di trasformazione decaduta nel 2018. «Sono state presentate istanze di sua riproposizione e altre di definitiva cancellazione»; sarà valutato nel Piano Operativo. Sugli Orti del Vignaccio sono state presentate alcune richieste per l’edificabilità a scopo residenziale. Sull’ippodromo «non risultano istanze di variante se non la riadozione di una scheda urbanistica per finalità alberghiera già portata all’esame del consiglio comunale nel 2018 per la proroga; la Regione ha chiesto di riadottarla». Orti di via de’ Barberi e della Saracina: «vi sono alcune istanze di variante; è da verificarsi la applicazione della legge sul rischio idraulico. Orti via Scansanese e argine Ombrone: «Per gli aspetti idraulici valgono le considerazioni suesposte, in tale ambito ricade peraltro la Variante in via Scansanese in fase di Verifica di Assoggettabilità a VAS per una media struttura di vendita». Area lungo via Serenissima: «Non risulta presentato il piano attuativo dell’area di trasformazione vigente». Area dietro ex Mabro: «è in fase di attuazione un piano di lottizzazione residenziale mentre per il triangolo evidenziato in fondo a via Genova è in fase di realizzazione una R.S.A». Aree adiacenti Commendone: «il masterplan di Roselle, approvato dalla giunta, ha ipotizzato alcune soluzioni ed è stato trasmesso al progettista del piano operativo». —

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