Pistola clandestina e pugnale Il giudice convalida l’arresto
BAGNO DI GAVORRANO. È stato convalidato l’arresto di Simone Caruso, l’uomo di 47 anni arrestato l’altra settimana dai carabinieri a Bagno di Gavorrano perché trovato in possesso di una pistola Beretta 7.65 con matricola abrasa, completa di caricatore e munizioni, e un pugnale, anche questo detenuto illegalmente.
Lo ha deciso il giudice Marco Mezzaluna, che ha lasciato in carcere l’uomo, difeso dall’avvocato Stefania Postiferi. I carabinieri erano intervenuti nell’appartamento perché era stata segnalata una violenta lite tra l’uomo e la moglie, tale da svegliare i vicini di casa. Sul posto i carabinieri di Gavorrano e quelli del Radiomobile. I militari si erano insospettiti perché l’uomo, già conosciuto dalle forze dell’ordine, avrebbe tenuto un comportamento sospetto. Così avevano proceduto a un’ispezione dell’appartamento. In camera da letto, in uno dei due comodini, era stata trovata la pistola, custodita in una valigetta, insieme a caricatore e munizioni. Clandestina perché con matricola abrasa. Proseguendo negli accertamenti, i carabinieri hanno trovato anche il pugnale, con la custodia. Caruso non avrebbe avuto il permesso di detenerlo. Pistola e pugnale sono stati sequestrati.
L’Arma ha avvertito la Procura e l’uomo è stato così arrestato per le ipotesi di detenzione di arma clandestina e ricettazione. —
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