Il Tirreno

Grosseto

vivarelli colonna 

«Ma su quelle rivendicazioni abbiamo già risultati concreti»

G.B.

La soluzione è «dare di nuovo alla Provincia il ruolo  di coordinamento delle politiche di sviluppo. Mi prendo l’impegno per una cabina di regia»

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GROSSETO. Alla Regione e al Comune di Grosseto Breda ha chiesto un impegno forte su lavoro e infrastrutture.

La risposta del Comune capoluogo non si è fatta attendere. «Ho ascoltato con attenzione le esigenze dei vari soggetti promotori della mobilitazione – ha commentato subito dopo il sindaco del capoluogo e presidente della Provincia di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna - mi conforta, tuttavia, il fatto che oltre il 95 per cento delle rivendicazioni contenute nel documento siano istanze per le quali la mia amministrazione ha già realizzato progetti o addirittura portato a termine azioni concrete. Per esempio abbiamo attivato un numero abnorme di tavoli di lavoro con le associazioni, abbattuto significativamente la pressione fiscale per le imprese, per i cittadini e per i nuovi insediamenti produttivi e messo in campo agevolazioni specifiche per il centro storico. Giù sono andate le tasse sulle affissioni, la Cosap, l’Imu, ma soprattutto la Tari, quasi il 25% in 2 anni. Abbiamo progetti importanti di rivitalizzazione come il Pop Up, Urbact ed Euris fatti con Regione Toscana e Camera di Commercio stessa, oltre a partner europei».

Insomma, secondo il sindaco, un appello/allarme per il quale forse non c’era bisogno di cotanta prosopopea e dove si sarebbe dimenticato di mettere qualche puntino sulle “i”. «La Tirrenica è sicuramente la grande incompiuta e il nostro territorio – ha concluso Vivarelli Colonna - ha bisogno urgentemente di una infrastruttura moderna e sicura. Peccato che la soluzione tanto attesa, che mi è costata mesi di lavoro, sia saltata per colpa del precedente Governo Gentiloni, con il ministro Delrio che ha inserito il progetto Sat nel project review, azzerando il lungo e difficile percorso che avevamo compiuto per avere finalmente un disegno condiviso. Comunque miei uffici stanno realizzando un report completo e puntuale di tutto quello che abbiamo realizzato e sarà a breve consegnato agli interlocutori presenti oggi (ieri, ndr), per intensificare la già preesistente e proficua collaborazione con le associazioni».

Poi la proposta di Vivarelli Colonna: «La soluzione, a mio avviso, è una sola: dare di nuovo alla Provincia il ruolo di coordinamento delle politiche di sviluppo. Per questo mi prendo l’impegno, come presidente, di coordinare ed essere soggetto attivo della cabina di regia per la realizzazione di tutto quello che la Maremma e l’Amiata attendono da troppo tempo. Ringrazio Breda per lo stimolo, ma non potrò mettere in campo sforzi aggiuntivi, in quanto tutte le questioni dibattute rappresentano già il mio pane quotidiano e quello di tutti i miei assessori e rappresentanti governativi nazionali». —

G.B.

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