Tre arrestati dai carabinieri dopo un furto nel garage
I militari si erano appostati dopo aver notato movimenti sospetti intorno a mezzanotte Portati via una valigia e una chitarra per playstation
GROSSETO. Ci avevano visto giusto i due carabinieri del Norm che avevano deciso di seguire nella zona di via Einaudi i movimenti sospetti di un’auto e dei suoi tre occupanti, poco prima della mezzanotte tra domenica e lunedì. Perché, dopo essersi appostati tra la vegetazione, i militari avevano visto il terzetto darsi da fare davanti alle porte dei garage, illuminate con delle torce. Chiamati rinforzi, i carabinieri avevano poi visto due persone caricare una valigia e un altro oggetto (si scoprirà che contenevano rispettivamente un tavolo da campeggio e una chitarra per playstation) mentre il terzo svolgeva i compiti di palo. Erano stati scorti altri movimenti: stavolta con biciclette, nascoste vicino al portico.
Quando l’auto era ripartita, la pattuglia l’aveva fermata e aveva constatato la presenza degli oggetti rubati e di una tronchese. Un controllo ai garage aveva permesso di appurare che la porta di una di questi era semichiusa. Il proprietario (che l’aveva chiusa con un lucchetto) aveva riconosciuto come propri la chitarra e la valigia. Da appurare invece di chi sono le bici, messe comunque sotto sequestro. Tutti e tre in camera di sicurezza in stato di arresto in attesa di comparire davanti al giudice.
Ieri la convalida e il processo per direttissima in Tribunale, dove gli arrestati sono stati raggiunti dai familiari, da loro stessi avvertiti nel corso delle prime ore dle giorno. Il giudice Gian Marco De Vincenzi ha accolto il patteggiamento concordato tra il vpo Leonardo Brogi e i difensori Sergio Sorrentini e Giacomo De Cesaris: 1 anno e 4 mesi per Roberto Gabriel Cornea, 21 anni, 1 anno e 6 mesi ciascuno per Iulian Bogdan Bungianu, 35 anni, e Dumitru Danut Ungureanu, 31 anni, tutti e tre di origine romena, tutti e tre abitanti in città. Pena sospesa per tutti (solo Cornea non era conosciuto in precedenza alle forze dell’ordine), con l’ammonimento del giudice a non violare più la legge, pena la perdita del beneficio. —
P.S.
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