Protesta in piazza degli agenti di polizia penitenziaria
I sindacati della funzione pubblica contro la chiusura del carcere di Grosseto
GROSSETO. "No alla chiusura del carcere". E' questo il messaggio che tutte le organizzazioni sindacali della funzione pubblica che si sono riunite questa mattina, lunedì 15 aprile, in piazza Rosselli davanti alla Prefettura di Grosseto, hanno voluto far arrivare dentro al Palazzo del Governo dove tra poco ci sarà l'incontro con il Provveditore dell'amministrazione penitenziaria. Sul tavolo, la chiusura del carcere di via Saffi. "Quello che chiediamo - dicono i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Fsa - è la realizzazione di una nuova casa circondariale prima dello smantellamento della struttura di via Saffi. Lo spostamento dei detenuti al carcere di Massa Marittima avrebbe ricadute negative su vari settori della città: verrebbe meno un presidio di sicurezza in città, garantito dagli uomini della penitenziaria, ci sarebbero problemi per le famiglie degli agenti e anche i costi aumenterebbero, ricadendo sulle spalle dei cittadini".
Della chiusra del carcere di Grosseto, se ne parla ormai da anni. E da anni esiste anche il progetto di realizzare un'altra struttura in via Senese, dove c'era l'ex deposito Artiglieria Ansaldo. Un'area che permetterebbe la costruzione di una struttura moderna che potrebbe contenere 600 detenuti, già inserita nella lista dei progetti di edilizia penitenziaria dall'ex ministro della Giustizia Andrea Orlando, nel 2013.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
