Il Tirreno

Grosseto

la polemica 

La Regione alza la voce col Mit «Tirrenica, si rischia lo stop»

Ceccarelli chiama a raccolta i parlamentari eletti per fare pressione sul ministero  e convocare così la conferenza dei servizi per l’autostrada

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GROSSETO. Una strada che deve essere necessariamente sistemata e resa sicura. Che collega il nord dell’Italia al sud: ma il progetto, per il momento, verrà messo da parte. Il sospetto della Regione è che dietro alla proposta del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti di rivedere il progetto di tracciato della Tirrenica, ci sia la vera natura del Ministero: quella di bloccare le grandi opere in Italia e soprattutto in Toscana. Questa la posizione espressa dall’assessore regionale alle infrastrutture in risposta alla nota inviata due giorni fa dal Mit. «Leggere oggi che il ministro dice di rivedere il progetto non significa buttare la palla in calcio d’angolo, ma direttamente in tribuna - dice l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli - Le risorse per realizzare un progetto che vedeva in accordo tutti i soggetti, da realizzare con le risorse previste dalla legge di stabilità del Governo precedente e 300milioni di Sat, ritirandosi quest’ultima dal ruolo di attuatore, c’erano».

La questione dell’adeguamento dell’Aurelia ormai è storia vecchia di decenni. Ma ancora oggi, su quella arteria che collega il nord Italia al sud, si continua a morire. E ora, il dicastero guidato da Danilo Toninelli ha ora deciso di rivedere il progetto che era stato approvato e che gli abitanti della Maremma aspettano ormai da anni. Un progetto che per prima cosa dovrebbe garantire la messa in sicurezza della statale.

«Oggi si doveva andare alla chiusura della conferenza dei servizi aperta dal gennaio 2017 e riattivare un tavolo con Sat per concordare la sua fuoriuscita - spiega Ceccarelli - portando in approvazione un progetto concordato con gli attori del territorio da passare ad Anas. Invece, quest’uscita del ministro sui giornali fa pensare che si voglia far saltare la conferenza dei servizi insieme a tutta l’operazione, forse perché le risorse in Finanziaria 2019 non sono state previste». Una scelta, quella del ministro Toninelli, che ha fatto scattare l’allarme in Regione e che ha fatto alzare la voce all’assessore ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli. «Si sollecitano pertanto - dice - tutti i rappresentanti parlamentari del territorio, oltre che quelli sociali e socioeconomici perché si guardino le cose come sono nella realtà e non come qualcuno vuole farle apparire. Occorre un’azione decisa e coordinata perché la realizzazione di opere necessarie per la Toscana e per il Paese non siano ulteriormente ritardate se non proprio accantonate».

Un timore che non riguarda soltanto la realizzazione della Tirrenica ma che in Toscana coinvolge altre grandi opere che rischiano in questo modo di rimanere al palo. La richiesta è quella di andare avanti con il cronoprogramma stabilito per dare risposte a chi da anni chiede la realizzazione del corridoio Tirrenico. —

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