Il Tirreno

Grosseto

Individuato il ricettatore delle forme rubate al Caseificio di Sorano

Fiora Bonelli

operazione dei carabinieri in puglia: recuperata la merce 

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sorano. Furto al caseificio di Sorano: scoperto il ricettatore. «Lavoro eccezionale dei carabinieri, che hanno individuato il ricettatore delle forme di formaggio rubate nella notte fra il 19 e il 20 gennaio al nostro caseificio. Un’operazione paziente, meticolosa, professionale, a cui diciamo un grande grazie».

Così Luciano Nucci, il presidente del caseificio soranese, a conclusione dell’operazione congiunta dei carabinieri: recuperata una parte della refurtiva. Denunciato un 55enne pugliese per ricettazione. I carabinieri dell’unità operativa e della stazione di Sorano portano a termine una articolata attività di indagine riguardante il furto messo a segno ai danni del Caseificio di Sorano da ignoti. I ladri, per entrare, avevano scassinato il cancello principale e poi, una volta dentro, forzato una ad una le porte delle celle, portando via tutte le tipologie dei formaggi del noto caseificio e parevano essersi volatilizzati nel nulla. Ma un’esile traccia c’era, perché qualcuno, la notte del furto, aveva visto davanti al caseificio un bilico fermo. E infatti, l’indagine che si è protratta diverse settimane, è partita proprio dalle fondamentali testimonianze dei cittadini. Dopo aver individuato il mezzo con cui i ladri avevano asportato la merce, i carabinieri hanno visionato sia le telecamere dei vari comuni della provincia di Viterbo, sia quelle della società autostrade. Tutti gli elementi raccolti poi sono stati scrupolosamente analizzati fino a riuscire ad individuare l’esatto tragitto che ha portato i criminali in quel di Sorano: il tragitto aveva come destinazione la Puglia, più precisamente Molfetta, dove gli uomini della Compagnia di Pitigliano, all’interno di un’azienda di commercio alimentare all’ingrosso, sono riusciti a recuperare gran parte della refurtiva: alle forme di formaggio rubate erano state sostituite le etichette per alterarne qualità e provenienza e venivano vendute sotto costo. L’uomo denunciato è un 55enne pregiudicato della zona, proprietario dell’ingrosso alimentare.

Dice ancora Nucci: «Un grande lavoro dell’Arma che individuando il ricettatore è riuscita a smantellare una rete criminale vera e propria. Infatti nell’ingrosso di Molfetta si trovavano forme di formaggio nostre mescolate ad altre che erano state rubate a un caseificio del Viterbese. Le forme le abbiamo subito riconosciute, ma certamente il prodotto non potrà essere utilizzato in alcun modo. Ma ci interessa comunque che i carabinieri abbiano fatto un’operazione brillante. I responsabili del furto non sono stati ancora trovati, ma aver individuato il ricettatore è assai più importante, perché può essere il nodo fondamentale da cui poter cominciare a risalire per acquisire altri elementi. Siamo contenti anche perché dal punto di vista psicologico eravamo davvero affranti. Non siamo abituati a queste cose qui da noi e non aspettavamo altro che la conclusione di questa indagine. Adesso possiamo andare avanti con maggiore determinazione e forza, come, d’altra parte avevamo da subito ricominciato a fare». — Fiora Bonelli

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