Il Tirreno

Grosseto

follonica 

Decine di Vespe Piaggio per salutare Simone Una folla in lacrime

Giulia Sili

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A precedere il carro funebre arrivato da Grosseto sono state tante Vespe colorate che hanno rotto il silenzio della piazza di fronte chiesa di San Paolo alla Croce, gremita di persone. In tanti, tantissimi, hanno partecipato alle esequie di Simone Cucci, il giovane morto martedì scorso in seguito a un incidente avvenuto sulla strada delle Collacchie nel Comune di Scarlino. «I ricordi questo pomeriggio si incrociano – ha detto don Gregorio, il parroco che ha celebrato la messa per il ventisettenne – era evidente poco fa, nella piazza di fronte alla chiesa, dove regnava un grande silenzio. La piazza era piena di persone, di amici e familiari, ma non si sentiva volare una mosca. E quel silenzio era eloquente più di tante parole perché è difficile da accettare la morte di un ragazzo così giovane».

A prendere la parola durante la cerimonia è stata la compagna del padre di Simone: «Sono rimasta colpita da te Simone, e sono stata contenta che tu fossi entrato nella nostra vita e nella vita dei tuoi fratelli Elia e Gioele e di tua sorella Paola. Ci manchi già molto». Anche la sorella ha preso la parola: «Vorrei poter portare indietro le lancette dell’orologio a prima dell’incidente ma non si può – ha detto – oggi siamo qui senza di te ma tu sei vicino ai nostri cuori. Vorrei che tu ci dicessi che è tutto uno scherzo o solo un incubo». Ieri pomeriggio tantissimi giovani hanno riempito la chiesa di San Paolo alla Croce, tante coetanei di Simone che si sono stretti nel ricordo dell’amico scomparso. Nessun fiore è stato portato in chiesa, una precisa scelta della famiglia che ha chiesto che venissero fatte opere di bene. Solo le palme hanno adornato le panche in preparazione della giornata di oggi. Simone era in sella alla sua amata Vespa arancione martedì mattina, stava andando a lavoro alla Marina di Scarlino, quando, probabilmente per superare un’auto, ha perso l’equilibrio ed è finito sotto ad un Suv incolonnato nella corsia opposta alla sua. Il ventisettenne durante la caduta avrebbe perso il casco e quindi l’impatto a terra sarebbe avvenuto senza protezioni. Fino a venerdì il corpo del giovane è rimasto a disposizione della magistratura che ha svolto tutte le indagini del caso. La madre di Simone, Milvia Cucci, è stata la prima ad arrivare sul luogo dell’incidente martedì mattina e ieri pomeriggio, distrutta, ha dato l’ultimo saluto al figlio. —

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