Il Tirreno

Grosseto

massa marittima 

Dà il cibo ai topi che infestano il parco Protestano i residenti

Giulia Sili

Grandi ratti scorrazzano nell’area per i bambini Il sindaco corre ai ripari: a breve partirà la derattizzazione

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Una colona di ratti, ben nutrita, affolla il bel sentiero che si snoda dietro allo stadio di Massa Marittima. Percorrendo la strada che parte dal vecchio piazzale del mercato, e che sale verso il parco di Poggio, è quasi impossibile non vederli: grandi quasi come gatti, non hanno neanche timore dei passanti.

I roditori affollano un spazio verde della città spesso frequentato da bambini e in molti si sono già lamentati di quella condizione.

Il problema sembra essere legato ad un uomo che ogni giorno porta nel parco del pane, in grande quantità, e dell’acqua fresca, cosicché le bestiole possano crescere e riprodursi.

Un cittadino massetano ha anche girato un video all’interno dello spazio verde per documentare la cosa: le riprese mostrano una grande quantità di ratti, molto grandi, che girano indisturbati tra le buche nel terreno e le pietre della scalinata. I ratti hanno anche scavato delle tane. «Si tratta di una grave criticità igienico sanitaria – dice il residente – Nella scalinata che da dietro lo stadio porta all’ex piazza del mercato, ora capolinea degli autobus, sono presenti decine di grossi ratti. Essendo un luogo di passaggio molto frequentato, anche da bambini, solleciterei un celere intervento a riguardo». Il sindaco Marcello Giuntini già da tempo ha preso contatti con l’ Asl per trovare una soluzione al problema: «Ho visto di persona di cosa stiamo parlando – dice – sono andato a controllare. Verrà rimosso tutto quel mangime, verranno coperte le buche e sarà derattizzata l’area. Ma il problema vero è impedire che il mangime ci venga rimesso». E Giuntini continua: «In questi giorni è stato fatto un sopralluogo dalla Asl e presto verrà iniziata la derattizzazione. Naturalmente perché si abbia un risultato è indispensabile che non venga più abbandonato del cibo in quella zona». «Sono mesi che quell’uomo nutre quelle bestiacce – racconta una residente – ci passavo in bicicletta con mio figlio ma ho dovuto smettere, sono grossi come nutrie e non hanno paura dell’uomo, sono abituati. Anzi, addomesticati». «Nelle aree del centro urbano di Massa Marittima facciamo la derattizzazione 365 giorni l’anno, zona per zona, ma qui siamo di fronte ad un caso limite» spiega il primo cittadino. Non solo: il cibo abbandonato aumenta anche la proliferazione dei piccioni, altra specie animale portatrice di malattie e problematiche di tipo igienico-sanitario. In ogni caso, il successo delle operazioni di derattizzazione dipende molto dalla collaborazione con la cittadinanza: l’abbandono di cibo è infatti la principale causa del fenomeno. I roditori, trovando nutrimento a disposizione, rifiutano quello proposto dalle esche (di cui avvertono in minima parte il principio attivo) e non lo ingeriscono, se non affamati. —

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