Chiusura del carcere No di Pd e Lista Mascagni «Serve un fronte comune»
I consiglieri chiedono al sindaco di scongiurare l’eventualità «Bonifazi riuscì a evitarla, una nuova struttura va costruita prima dello smantellamento»
grosseto. Il decreto di chiusura del carcere di Grosseto impensierisce anche l’opposizione. A intervenire, questa volta sono i consiglieri del Pd e della Lista Mascagni che chiedono garanzie per i lavoratori e la realizzazione della nuova struttura penitenziaria a Grosseto prima dello smantellamento della casa circondariale di via Saffi.
«L’imminente decreto di chiusura dell’istituto penitenziario grossetano ci rende molto preoccupati per i contraccolpi che può subire il nostro territorio e riteniamo urgentissimo fare fronte comune affinché si individui subito una soluzione alternativa che eviti alla nostra città di rimanere priva di una casa circondariale - dicono - Sono solo lontanamente immaginabili gli svantaggi economici in cui incorrerebbe la nostra città se si avverasse il trasferimento del carcere a Massa Marittima, sia in termini di lavoratori effettivi sia riguardo al disagio che proverebbero tutti gli operatori del sistema giustizia».
Senza considerare le spese per le traduzioni a Massa Marittima, la distanza dalle aule giudiziarie, che - secondo i consiglieri del Pd e della lista Mascagni - distoglierebbe le forze dell’ordine da altri compiti con inevitabili conseguenze in termini di sicurezza.
«È chiaro dunque che l’unica possibilità, senza comportare un danno per il nostro territorio, è la realizzazione di un nuovo carcere nella città di Grosseto - dicono ancora - In quest’ottica, una soluzione possibile potrebbe essere quella di recuperare la Caserma Barbetti (deposito artiglieria ex Ansaldo) per la quale già nel 2013 il Ministro della Giustizia ipotizzava una ad uso penitenziario. Dovremmo poi pensare al riutilizzo dell’attuale struttura di via Saffi, ormai pacificamente inadeguata, ma ancora sfruttabile nella nuova veste di edificio di pregio, coltivando un’ipotesi già avanzata dalla precedente amministrazione».
La nuova casa circondariale, secondo i consiglieri dell’opposizione, potrebbe diventare un’opportunità da cogliere e un presidio di sicurezza per la nostra città.
«Già in passato la nostra città aveva corso il rischio di rimanere senza carcere, ma l’intervento deciso del primo cittadino aveva scongiurato tale ipotesi - dicono ancora - Ad oggi non abbiamo ancora sentito la voce del sindaco Vivarelli Colonna ma confidiamo che un suo intervento possa evitare che Grosseto diventi uno dei pochi capoluoghi d’Italia senza carcere. Da parte nostra, c’è tutta la disponibilità a superare gli steccati politici e lavorare insieme per mantenere il carcere a Grosseto a dispetto della decisione del governo. Si tratta di una battaglia che non possiamo perdere». —
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