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Truffa assicurativa e calunnia: 2 anni a impresario edile
isola del giglio. Ruotano intorno a una truffa assicurativa dopo un incidente a Isola del Giglio e a una calunnia conseguente il processo e la condanna decisa dal giudice Gian Marco De Vincenzi nei confronti di un orbetellano, Marco Cucca, sessantenne.
Due anni e 2 mesi la pena finale; il giudice ha mitigato la richiesta del viceprocuratore onorario Massimiliano Tozzi (3 anni e 9 mesi). Inoltre, Cucca dovrà risarcire in separata sede un dipendente, che da lui sarebbe stato ingiustamente accusato di appropriazione indebita, e la compagnia assicuratrice Unipol; entrambi si erano costituiti parte civile (avvocati Alessandro D’Amato e Luciano Giorgi). Ai legali sono state riconosciute spese per 2.300 euro complessivamente.
Dato di partenza un incidente stradale, avvenuto nel giugno 2008 a Isola del Giglio, tra un pullman di linea e un Daily della Nuova Costruzioni (legale rappresentante appunto Cucca). Era stata compilata la constatazione amichevole ma nel Cid non era stato indicato il reale conducente del furgoncino: questi è uno straniero, che non aveva una patente di guida italiana. L’indennizzo, nota la Procura, ci sarebbe stato ugualmente (ed era stato liquidato in 1.373 euro) ma la compagnia si sarebbe rivalsa sul proprietario e sul conducente del veicolo. Così sarebbe stato indicato il nome di un altro uomo.
Per il conducente reale e quello fittizio del Daily nonché per l’autista dell’autobus il procedimento per la truffa assicurativa si era arrestato già all’udienza preliminare: reato prescritto. Era invece continuato per Cucca, che ha precedenti. E a lui veniva contestata anche la calunnia perché in una denuncia presentata alla Procura avrebbe accusato il dipendente di essersi appropriata di un mezzo della sua società, con abuso di prestazione d’opera della dipendente. Una circostanza (la denuncia era del luglio 2013) che sarebbe risultata non vera. — P.S.
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