“Quale democrazia” premio consegnato a tredici studenti
Il dirigente del liceo Classico ha dato l’assegno ai ragazzi delle classi seconda e terza Il concorso è stato promosso dal sindacato Cisl di Grosseto
ORBETELLO. È stato consegnato alcune mattine fa il primo premio in denaro del concorso “Quale democrazia? ”, organizzato dalla Cisl di Grosseto, nella sede del liceo classico Dante Alighieri di Orbetello, ai ragazzi delle classi seconda e terza.
Alla premiazione ha partecipato il dirigente scolastico Enzo Sbrolli, che ha fatto i complimenti ai vincitori e consegnato l’assegno. A vincere il premio sono stati Cecilia Bindi, Arianna Botticini, Edoardo Detti, Lavinia Francorsi, Matteo Porta, Cecilia Scola, Letizia Zani, Zoe Colosi, Giulia Corridori, Jasmin Covitto, Samantha Rosi, Maria Linda Sarnelli, Viola Visani.
“Quale democrazia? Rappresentativa o diretta tra diritti costituzionali e condizionamenti economici” era il titolo del concorso, ma anche il titolo dell’elaborato proposto dai ragazzi del liceo di Orbetello e giudicato vincitore dal comitato scientifico composto da Gabriella Papponi Morelli, presidente della fondazione Polo universitario grossetano, Anna Maria Carbone, dirigente dell’istituto comprensivo di Manciano, Lucia Matergi, del comitato scientifico della fondazione Bianciardi, Alessandra Viviani, professore di diritto internazionale all’Università degli studi di Siena, Angelo Biondi, scrittore e storico, e Alfonso Nocchi, segretario generale della Cisl scuola.
«Non ci aspettavamo questi risultati – commentano Luciano Nardi e Walter Meconcelli, della Fnp Cisl di Grosseto – ma siamo davvero soddisfatti della partecipazione dei ragazzi, dell’alta qualità del lavoro presentato che ci ha dato grandi spunti di riflessione, e della collaborazione dimostrata dai loro docenti. Comprendere il legame tra democrazia e mercati e interrogarsi su alcuni fenomeni, anche favorendo lo scambio tra generazioni, è fondamentale per costruire le basi della partecipazione civile e questo concorso è stato un primo passo per avviare un dialogo tra generazioni». —
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