Il Tirreno

Grosseto

Rissa sfiorata tra comunisti A Massa l’alleanza regge

Enrico Pizzi
Rissa sfiorata tra comunisti A Massa l’alleanza regge

Rifondazione non digerisce il mancato sostegno alla lista di Benini a Follonica Nella città del Balestro invece i due partiti pronti a correre insieme per le elezioni

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Tra loro si chiamano compagni, ma le “parrocchie” cui appartengono sono diverse e, così, non è difficile che accada quello che ieri mattina è accaduto a Massa Marittima, dove si è sfiorata la rissa poco prima della presentazione dell’alleanza tra Rifondazione Comunista e Partito Comunista Italiano in vista del lancio di un candidato sindaco e di un’unica lista – “Uniti per il bene comune” – per le amministrative Massetane, modello che verrà replicato anche a Roccastrada.

Che i tempi del centralismo democratico fossero ormai superati era cosa nota, ma non è facile abituarsi alle decisioni a macchia di leopardo e alle alleanze a geometrie variabili di partiti, più o meno piccoli, della sinistra. Così, ieri mattina, a Massa Marittima, in piazza, alcuni esponenti follonichesi di Rifondazione hanno affrontato faccia a faccia Marco Barzanti del Partito Comunista, e poco c’è mancato che alle parole seguissero i ceffoni. I follonichesi di Rifondazione, che hanno scelto di sostenere la candidatura di Andrea Benini, non hanno digerito che i compagni del Pci abbiano deciso di presentare una propria lista che, probabilmente, correrà alleandosi con la lista civica sostenuta da Psi e Verdi, promossa da Francesco De Luca e Francesco Aquino. Sono andati a Massa forse pensando di convincere il segretario provinciale di Rifondazione, Maurizio Buzzani, a mandare all’aria l’accordo con il Pci per Massa Marittima. E sono volate parole grosse con Barzanti. «Quando si fa un accordo – ha detto Enrico Calossi, del circolo di Rifondazione di Follonica – ci si sostiene a Massa e ci si sostiene a Follonica, come ci si sostiene a Roccastrada dove funziona bene il rapporto tra Pci e Rifondazione. A Follonica abbiamo fatto delle riunioni, potevano venire, partecipare agli incontri con Benini. Hanno scelto di non farlo mentre qua a Massa trattavano con il Pd e con Giuntini, anche se poi è saltato l’accordo e si presenta questa lista unitaria, ma coerenza vuole che se parli con Giuntini e il Pd a Massa Marittima, parli anche con Benini a Follonica».

Per il segretario provinciale di Rifondazione, il problema sembra non esistere. «Ci siamo confrontati con i compagni di Follonica – spiega – e abbiamo avallato il loro orientamento, perché sappiamo che sono estremamente bravi e capaci, che hanno il polso della situazione. Credo che la cosa non ci crei alcuna difficoltà». Da parte sua Barzanti non ha dubbi: mai con il Pd. «Il Pd – ha detto – ha mutato la sua natura: è diventato un partito liberista di destra, con il quale non possiamo fare alleanze». Nonostante tutto a Massa Marittima Rifondazione e Pci sono andati avanti. «La costruzione della lista – spiega il segretario provinciale del Pci – è ancora in evoluzione, abbiamo diverse candidature e dovremo fare una selezione. Così come la scelta del candidato a sindaco, si alterna tra l’esperienza e l’innovazione (lo stesso Fedeli e Alessandro Gasperi, anche lui di provenienza Pci, ndr). Dobbiamo sciogliere questi nodo, dopodiché siamo pronti a correre». —

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